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Discussione: Mostre in mostra

  1. #41
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    Predefinito Re: Riferimento: Mostre in mostra

    Se Bob Dylan scopre la pittura
    A Milano la prima mostra italiana del grande "menestrello" del rock. Che disegna sin dai suoi primi anni di carriera musicale ma solo di recente si è deciso a esporre le sue opere nel mondo. La sua fugace apparizione a Palazzo Reale
    di VALENTINA TOSONI




    MILANO - Non sentiremo riecheggiare le note di Bob Dylan dentro gli spazi di Palazzo Reale a Milano, ma potremo osservare le forme e i colori e delle sue composizioni pittoriche. Apre oggi al pubblico la mostra "The New Orleans Series", la prima esposizione in Italia in uno spazio pubblico del cantautore americano, curata dal critico-star Francesco Bonami, che l'assessore alla cultura Stefano Boeri ha voluto come nuovo responsabile del calendario espositivo milanese.

    FOTO La mostra - Da Bowie a Lennon, rockstar-pittori - L'incontro con il sindaco Pisapia

    VIDEO L'allestimento

    Bob Dylan, figura simbolo degli anni '60 della canzone impegnata e di protesta, eclettico e irrequieto nell'arte come nella vita, oltre ad aver sperimentato nei suoi 50 anni di carriera generi musicali diversi, ha messo alla prova la sua creatività anche in altri ambiti espressivi. Ricordiamo il Dylan poeta, romanziere, intellettuale


    Se Bob Dylan scopre la pittura - Repubblica.it
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  2. #42
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    Predefinito Re: Mostre in mostra




    Esiste il genio senza una vena di follia? Una mostra al Mar di Ravenna esploragli incerti confini della creatività di Melisa Garzonio


    Sono tanti gli artisti che hanno scontato il proprio disagio esistenziale con una vita al limite, costellata di ricoveri, esclusioni, ostracismi. Pochi, invece, quelli che sono riusciti a trasformare il disagio in un cavallo di battaglia vincente. Van Gogh, dopo aver vagato a lungo nei boschi si sparò un colpo di pistola, Jackson Pollock morì in un incidente d'auto causato da ebbrezza alcolica, Tancredi Parmeggiani mise fine ai suoi giorni con un tuffo nel Tevere. Solo per citare qualche caso. Alcolisti, maniacali, megalomani, malinconici? Artisti, sopratutto, malgrado tutto.



    Sappiamo che Vincent, come scrisse al fratello Theo, trascorse i suoi ultimi anni in casa di cura. Sempre più delirante, depresso, visionario. Eppure, i dipinti del periodo di Arles sono considerati l'espressione più alta del pittore olandese. Questo per citare un maestro riconosciuto, pur con qualche sospetto, tra gli artisti "ufficiali". Per tutto l'Ottocento, l'arte degli outsiders, i fragili di nervi, i disturbati, era considerata fuori dai confini dell'ufficialità e dell'accademia, buona soltanto per riempire i manuali di psichiatria.



    Nel 1982 andava forte la tesi della "degenerazione", sostenuta dal tedesco Max Nordau, allievo di Lombroso: l'arte nata da lacerazioni sociali o personali debolezze, era espressione di tetra decandenza. Sublimi decadenti furono, per esempio, Bosch, Bruegel il Vecchio, Goya, Klinger e Géricault, gli artisti cui è affidata l'apertura, a Ravenna, della mostra "Borderline". Artisti tra normalità e follia", curata da Claudio Spadoni, con l'editore Gabriele Mazzotta e lo psichiatra Giorgio Bedoni. Si prosegue poi con Wols, Appel Jorn, Basquiat, Moreni, Zinelli, Dali , Ernst, Masson e Brauner. Alternando grandi famosi a sconosciuti internati in case di riposo o nelle patrie galere.



    Per lo sdoganamento dell'arte, cosidetta, incolta, bisognerà aspettare Paul Klee e il suo elogio, nel 1912, in apertura alla prima mostra del Blaue Reiter a Monaco, delle culture primitive, delle produzioni infantili e dei malati mentali. Ma l'uscita ufficiale dal ghetto avverrà solo nel 1945, quando il pittore francese Jean Dubuffet (nella foto un particolare di "Arabe au palmier", 1948) conierà un termine di forza dirompente: "Art Brut".

    Dove Brut sta per bruto, primitivo, spontaneo, al di fuori delle sovrastrutture erette dal mercato e dalla critica dell'arte "ufficiale.

    “Borderline. Artisti tra normalità e follia", Ravenna, Mar, dal17 febbraio al 16 giugno, MAR - Museo d'Arte della Città di Ravenna


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  3. #43
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    Predefinito Re: Mostre in mostra

    La maison Goupil e l'Italia 2013, a Rovigo: pittori italiani in mostra





    Dal 22 febbraio al 23 giugno 2013 a Palazzo Roverella di Rovigo

    A Palazzo Roverella di Rovigo un grande evento d'arte: "La Maison Goupil e l'Italia", dal 22 febbraio al 23 giugno 2013, che metterà per la prima volta insieme le opere degli artisti italiani della seconda metà dell'Ottocento, che lavorarono per la famosa Galleria Goupil di Parigi, come Boldini, Campriani, Corcos, De Nittis, Mancini, Morelli, Pasini, Sorbi, Tofano.
    La "Maison" raccolse una scuola di pittori di diversa provenienza e formazione, ma uniti da un comune progetto e sentimento. Gli italiani di Francia dipinsero scene di vita quotidiana e di genere, ambientate in eleganti interni o in ombrosi giardini, scene in costume, vedute urbane e paesaggi animati.
    In mostra, per la prima volta, le opere originali accanto ad alcune delle incisioni prodotte dalla Maison, fondata nel 1829 da Adolphe Goupil insieme al mercante tedesco Rittner. "La Maison Goupil e l'Italia" ricostruisce l'esatta consistenza delle opere italiane possedute dalla Galleria e testimonia il grande successo avuto dagli artisti italiani a Parigi negli anni dell'Impressionismo.


  4. #44
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    Predefinito Re: Mostre in mostra

    La magia di Helmut Newton sbarca a Roma
    200 immagini di uno dei fotografi più emblematici del XX secolo
    19 febbraio



    Dopo il Museum of Fine Arts di Houston e il Museum für Fotografie di Berlino, il Palazzo delle Esposizioni di Roma accoglie dal 6 marzo al 21 luglio 2013, per la sua unica tappa italiana, la mostra White Women, Sleepless Nights, Big Nudes che presenta 200 immagini di Helmut Newton, uno dei fotografi più importanti del XX secolo.

    Questo progetto, nato nel 2011 per impulso di June Newton, vedova del grande fotografo, raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati alla fine degli anni 70, da cui deriva il titolo della mostra. Nel 1976, Helmut Newton è un famosissimo fotografo di cinquantasei anni ma, malgrado la non più giovane età, non ha ancora dato alle stampe un libro monografico, così decide di curare White Women, oggi considerato un volume leggendario, che riceve subito dopo la sua pubblicazione il prestigioso Kodak Photobook Award. Seguirono Sleepless Nights nel 1978 e, soprattutto, Big Nudes nel 1981 che rimangono tuttora gli unici volumi concepiti e curati da Helmut Newton e che la mostra romana riunisce esponendo 200 immagini ristampate sotto la supervisione della moglie June.

    In White Women Newton porta il nudo all’interno del mondo della moda, ottenendo immagini così sorprendenti e provocanti che rivoluzionano lo stesso concetto di fotografia di moda e diventano testimonianza della trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Anche Sleepless Nights, uscito due anni dopo, è incentrato sulle donne, sui loro corpi, sugli abiti ma, conduce a una visione che trasforma le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage da scena del crimine.

    È un volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue, tra tutti) ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography. Le sue modelle vengono ritratte sistematicamente fuori dallo studio, in strada, spesso in atteggiamenti sensuali, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale. È con la pubblicazione di Big Nudes avvenuta nel 1981 che raggiunge il ruolo di protagonista nella fotografia del secondo Novecento.

    Qui inaugura una nuova dimensione, quella delle gigantografie che entrano nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Il percorso espositivo permetterà al visitatore di conoscere una storia diversa e più segreta rispetto a quella più diffusa. Se infatti l’opera di Newton è sempre stata ampiamente pubblicata, e con grande successo, sulle più importanti riviste di moda, non necessariamente la selezione degli scatti, compiuta dalle redazioni, esprimeva in modo compiuto anche il pensiero dell’artista che le aveva realizzate. Nelle immagini di questa mostra, invece, è il fotografo stesso che definisce com’è e qual’ è la storia che vuole raccontare al suo pubblico. Infatti, l’occhio di Newton ha la capacità di scandagliare una realtà che, dietro alla suprema eleganza delle immagini, consente di intravedere un’ambiguità di fondo di cui erotismo e morte non sono che due aspetti della stessa ricerca di verità che si estende al di là di ogni convenzione.

    Nel selezionare le fotografie per i libri di cui lui stesso è l’editore, Newton mette in sequenza, l’uno accanto all’altro, gli scatti realizzati per altre committenze con quelli realizzati liberamente per se stesso, costruendo una narrazione in cui la ricerca dello stile, la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore stesso interpretare. Molte di queste immagini sono particolarmente significative da questo punto di vista: il ritratto di Andy Warhol colto nella stessa posizione di una statua della Madonna fotografata in una chiesa toscana, Nastassia Kinsky che abbraccia una bambola dalle sembianze di Marlene Dietrich, o la fotografia della donna al cimitero del Père Lachaise di Parigi, o ancora, la sequenza delle donne imprigionate da protesi che, rimediando a un danno fisico, non sono tanto dissimili, in verità, dal make-up che corregge un difetto estetico.

    La magia di Helmut Newton sbarca a Roma - Photostory Spettacolo - ANSA.it
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    Predefinito Re: Mostre in mostra

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    Ultima modifica di gertrud; 22-02-13 alle 18:13
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    Predefinito Re: Mostre in mostra

    Più di 100 opere di Salvador Dalí in mostra a Palazzo Medici Riccardi

    Dal 1º febbraio al 25 maggio un'esposizione interamente dedicata al genio spagnolo, curata dal Presidente della Fondazione Ambrosiana Beniamino Levi.


    Più di 100 opere del Maestro del Surrealismo in un’esposizione unica, in programma dal 1° febbraio al 25 maggio 2013 a Palazzo Medici Riccardi, “The Dalí Universe a Firenze”. La mostra interamente dedicata a Salvador Dalí è un’occasione davvero speciale, che permette al pubblico di avvicinarsi agli aspetti meno noti del lavoro del grande artista, scoprendo collezioni ancora poco conosciute, un’ampia selezione di diverse opere rare tra cui sculture in bronzo, oggetti in vetro, collages e raccolte grafiche che illustrano i grandi temi della letteratura.

    Ultima modifica di Biancaneve; 26-02-13 alle 19:05

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    Predefinito Re: Mostre in mostra

    Allo Spazio Oberdan, 200 scatti originali del celebre fotografo francese



    Parigi, i suoi abitanti e la sua innegabile magia: sono i protagonisti della mostra dedicata al grande fotografo francese Robert Doisneau. Le immagini, esposte dal 20 febbraio al 5 maggio allo Spazio Oberdan, raccontano la Ville Lumière con sguardo intimo e realistico, documentando (e talvolta reinventando) la vita quotidiana dei parigini. Come il celebre Bacio dell'Hotel de Ville, con una giovane coppia colta in un appassionato abbraccio di fronte al municipio cittadino.


    Robert Doisneau - Milano, Mostra | Milanodabere.it
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  8. #48
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    Predefinito Re: Mostre in mostra

    Mostra Dracula e il mito dei vampiri alla Triennale di Milano


    Il mondo celebra il centenario della scomparsa di Bram Stoker lo scrittore che diede vita alla leggenda di Dracula nel 1897.
    Anche l’Italia propone un suo personale ricordo attraverso la mostra ‘Dracula, il mito dei vampiri’ un importante mostra in cui Dracula viene descritto in ogni sua forma, sia prima che dopo il romanzo di Bram Stoker. Tre sezioni per parlare del mito del vampiro che vanno da ‘La realtà dietro al mito’ ‘Bram stoker: Dracula’ e ‘Morire di luce: il cinema e i vampiri’. Tra videoproiezioni, immagini, libri, documenti storici e molto altro ancora si attraversa la storia di Dracula e dei vampiri fino ai giorni nostri e l’esplosione della vampiromania tra i giovani dopo l’arrivo di Twiilight.
    La mostra ‘Dracula e il mito dei vampiri’ si terrà presso la Triennale di Milano fino al 23 Marzo 2013: i biglietti sono in vendita tramite il circuito Ticketone o acquistabili alla cassa. Prenota qui il tuo soggiorno per visitare la mostra a Milano.


  9. #49
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    Predefinito Re: Mostre in mostra

    La primavera del Rinascimento in mostra al palazzo Strozzi nel 2013


    Un grande appuntamento con l’arte italiana presso Palazzo Strozzi a Firenze: a Marzo aprono le porte della mostra ‘La primavera del Rinascimento’.
    Considerato un vero miracolo italiano, il Rinascimento ha dato grande lustro artistico nell’Europa per l’Italia, ma soprattutto per lo stato di Firenze, che ha saputo conquistare credibilità e riconoscimenti da tutti gli stati italiani di quel periodo. Tra il Due e Trecento, la nascita del Rinascimento e il suo successivo cammino verso il culmine attraverso l’arte, soprattutto la scultura. Un percorso che porterà alla scoperta del Rinascimento, attraverso una mostra divisa in Sezioni, presso il Piano Nobile di Palazzo Strozzi.
    L’appuntamento con la mostra ‘La primavera del Rinascimento’ è dal 23 Marzo al 18 Agosto 2013 a Firenze presso il Palazzo Strozzi, presso il Piano Nobile.

    Ultima modifica di Biancaneve; 03-03-13 alle 14:06

 

 
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