Se c'è la canonizzazione, è ovvio che è la Chiesa che parla. E' un fatto dogmatico, indiscutibile. Non sono io che lo dico, ma è la Chiesa. La teologia, a questo proposito, insegna che, negando questo fatto dogmatico, si commette un peccato mortale indirettamente contro la fede. Nella canonizzazione, insegna la teologia, l'infallibilità del Papa interviene e rende tale atto irreformabile. Diverso è il caso delle baetificazioni che sono tecnicamente delle concessioni locali affinché venga tributato un culto ad un servo di Dio. Tali ultimi atti sono sempre riformabili e revocabili, sebbene sarebbe sempre temerario sostenere in un dato caso che la Chiesa abbia realmente, in tal giudizio, errato (così, ad es., il Palazzini nel suo Dizionario di Teologia morale). Quindi è ovvio che quando si è dinanzi ad un Santo (non ad un beato), come nel caso del Bellarmino, si ha la certezza infallibile della visione beatifica che egli gode di Dio. E, quindi, la certezza infallibile che egli sia in Paradiso. E' una cosa che insegna la Chiesa. E che sia infallibile lo prova lo stesso tenore della formula di canonizzazione che è assolutamente simile (se non identica) a quella in uso quando si proclama un dogma, visto che essa è compiuta a nome della SS. Trinità ed ad onore della fede cattolica: "Ad onore della Santissima Trinità, per l'esaltazione della fede cattolica e l'incremento della vita cristiana, con l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dopo aver lungamente riflettuto, invocato più volte l'aiuto divino e ascoltato il parere di molti nostri Fratelli dell'Episcopato, dichiariamo e definiamo Santo il Beato N e lo iscriviamo nell'albo dei Santi e stabiliamo che in tutta la Chiesa egli sia devotamente tra i Santi. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo".
E' chiamata in causa direttamente l'autorità di Cristo, degli Apostoli Pietro e Paolo e del Papa. Non solo. Ma "dichiara e definisce". Verbi altamente evocativi. Dicevo che è analoga a quella usata per la proclamazione di un dogma. Ecco quella usata da Pio IX per definire l'Immacolata Concezione: "Ad onore della santa ed individua Trinità, a decoro ed ornamento della vergine madre di Dio, ad esaltazione della fede cattolica e ad incremento della cristiana religione, coll'autorità del Signore Nostro Gesù Cristo, dei Beati Apostoli Pietro e Paolo, e Nostra, dichiariamo, pronunziamo e definiamo, che la dottrina la quale ritiene che la Beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in vista dei meriti di Gesù Cristo, Salvatore dell'uman genere, fu preservata immune da ogni macchia di colpa originale, è da Dio rivelata e quindi da credersi fermamente e costantemente da tutti i fedeli".
Come vedi, le parole adoperate sono identiche.
Diverso è il tenore di una formula di beatificazione (per un esempio, v. QUI).
Prima di sparare boiate, faresti bene a documentarti. Lo dico per te: per evitare figuracce.Sei un sputa sentenze che ti manca la base per un cristiano L'UMILTA, TI MANCA PROPRIO, oltretuitto presuntuoso.
Dici che sono bislacche? Guarda che le documento. E ti ho dato l'esempio di quanto si sostiene. Un buon manuale di teologia dogmatica, forse, non ti farebbe male.La certezza non è dell'uomo, la fede è cosa diversa, dato che la fede non ha nulla a che spartire con la certezza. San Giuseppe da copertino si definiva l'ignorante fra gli ignoranti e quando entrava in preghiera volava. San Francesco Giullare di Dio affascinava la gente e incantava gli animali. Devi convenire che il tuo modo di approcciarti in una discussione nel relazionarti è molto scadente, sostenendo delle tesi bislacche, ma insisti coriaceo.
Oibò, questa è una novità.Non ha applicato la grande regola evangelica che ha applicato Giuliano Imperatore, non ha mai torto un capello a nessun cristiano, voleva solo restaurare il paganesimo mandato in crisi da Costantino, ed è stato etichettato come Apostata, il bene e il male non hanno una separazione entta.![]()
E S. Bibiana dove la metti? V. QUI. Il vescovo S. Ciriaco di Gerusalemme,, dove lo metti? V. QUI
E S. Donato di Arezzo? V. QUI. Ed i SS. Giovanni e Paolo di Roma? V. QUI. E potrei continuare un elenco lunghissimo di santi martiri sotto l'empio Giuliano l'Apostata.
Guarda che stai facendo una magra, magrissima figura .... .
Forse sono io che non mi sono spiegato o tu non hai compreso. Non ho detto che era satanista, ma che era orgoglioso, non umile. E l'orgoglio e la superbia sono attributi diabolici. Il primo disobbediente fu appunto Satana, il cui motto può dirsi sia "non serviam".Bisogna leggere le opere di Bruno e allora si capisce la grandezza del suo pensiero e le sue tesi erano speculazioni profonde Su Dio e su tutto cio che apparteniene alla sfera del religioso. E' facile accusarlo di satanismo un modo sbrigativo per eliminarlo dalla scena era SCOMODO questo è il vero motivo.
Bruno non è affatto un personaggio scomodo. E' solo un poveretto; uno sventurato. Non fa paura. Ma anzi induce a riflettere sulla miseria e sulla superbia umana. Le idee di Bruno chissà quanti danni avranno prodotto nelle coscienze! Poveretto chi lo segue!Dopo 500 anni dalla morte fa ancora paura il suo pensiero perchè era profondo e preparato per i postari. Le idee fanno molta più paura delle azioni.
Le idee di Bruno sono vive e vivranno nel ricordo del suo inutile martirio operato da persone cariche di odio che pretendo di conoscere il divino. La storia di Caifa il sommo sacerdote si ripete ,ancora un povero Cristo è stato ucciso per le sue idee.![]()







