



Cattolicesimo = cattolicesimo romano, per la Chiesa Cattolica. Appartenendo io alla Chiesa Cattolica scrivo in tal senso. Sei pregato, pertanto, di non modificare il senso dei miei messaggi, come già ti è capito di fare in altre occasioni.
Oltretutto, le stupide "frittatine" nominalistiche non mi interessano, altrimenti dovrei mettermi a modificare i tuoi messaggi laddove non condividessi la classificazione delle realtà eccelsiali... P.e. dovrei modificare vetero-cattolico in non-cattolico... E' cosa troppo stupida per i miei gusti, che non attiene sufficientemente alla sostanza dei discorsi.


Iannis sbaglia palesemente.
Ti invito nuovamente a postare l'atricolo intero; vedrai che ne risulta chiara l'inapplicabilità al caso della posizione della Bindi, che pretende di dissentire dall'insegnamento della Chiesa volendo rimanere, comunque, nella medesima Chiesa (sostanzialmente...). Nel dire: "è valore cattolico obbedire alla propria coscienza" e applicando ciò al caso bindiano, si cerca di far passare l'idea che un cristiano (cattolico) possa rimanere tale anche disobbedendo al Magistero, perchè in ogni caso disobbedirebbe in virtù di un valore cristiano (cattolico). Fatto sta che, applicando i valori cattolici riguardanti la coscienza al caso di specie, i medesimi valori dicono: "se in coscienza non te la senti di ossequiare il Magisetro, cambia confessione cristiana". Semplice.
Avendo davanti l'intero testo ciò (forse) sarebbe più chiaro.


Se io incontro un vigile urbano che pretende di proibirmi di fare la carbonara con la cipolla, il fatto che che io disobbedisca non vuol dire che io rifiuti i vigili urbani in quanto tali. Significa solo che 'quel' vigile urbano è fuori; anche se è il comandante dei vigili urbani, è fuori lo stesso.
Ecco, a me sembra che il dibattito sull'obbedienza sia veramente mal posto, in molti casi, sia dai vigili urbani che da quelli che vogliono fare la carbonara: succede infatti spesso che questi ultimi si 'autocensurino' rinunciando a dire le cose che hanno in testa per paura di dispiacere al capo dei vigili.
Per applicare la metafora al caso, per esempio, della Bindi, invito tutti a leggere il testo delle conclusioni di Mons. Bagnasco dopo l'assemblea CEI in cui si discusse della proposta di legge sui DICO: l'ultima frase è appunto sul primato della coscienza. Cioè ad un corretto riconoscimento dell'autonomia delle sfere di responsabilità degli uomini politici cristiani.


E' che Ferrara è filopapista.![]()


Chiedo perdono per la mia entrata a gamba tesa e per esserti sembrato offensivo.
Al contrario condividevo il tuo post, che io ho applicato, avendo rinunciato formalmente a quel legame che già interiormente mi vedeva separato con il cattolicesimo-romano, proprio in quanto il Magistero romano lo richiede, cioè richiede un tipo di fedeltà ad una uniformità dottrinale che io non ero in grado per coscienza (errando se vuoi, dal tuo punto di vista) di poter dare.
L'intento quindi era di sostanziale concordia con te: non si può permanere all'interno di una struttura e poi farsi la propria chiesa e la propria dottrina a propria immagine e somiglianza. Specialmente con un concetto forte e poco pluralista attualmente presente nel cattolicesimo (che sono costretto a specificare come romano, così come la stessa Chiesa Cattolica si classifica nel movimento ecumenico e così, come questo stesso forum si classifica, proprio per non confondere questo cattolicesimo con altri - ad esempio quello orientale-ortodosso, i quali essi stessi applicano a se stessi l'aggettivo di "cattolico").
Per il resto chiedo scusa per aver urtato (giustamente e lo dico sensa ironia) la tua sensibilità e perchè ciò che ho fatto è (o almeno può apparire) stupido.
Pace & bene.


Pur non facendone parte e pur essendo spesso in disaccordo, penso che si tratti solo di disparità di vedute.
"Dovremmo" chi ?in 10 15 anni dovremmo liberarci di queste persone, che confluiranno in modo naturale nella chiesa protestante.
Chi entra o esce dalla Chiesa Cattolica lo decide solo il Santo Spirito, non "noi" o "loro"....![]()