mi è stato chiesto di aprire un thread su di loro
lo faccio con estremo piacere, anche perchè penso che siano una delle espressioni più alte e pure della Cultura italiana.
Cultura a tutto tondo e con la C maiuscola, anche perchè il loro lavoro non è soltanto scrivere libri (9 tra quelli scritti in gruppo e quelli scritti dai singoli o con altri collaboratori) ma promuovere, smuovere e produrre attività culturale e de-rimbambimento.
Wu Ming vuol dire "anonimo" in mandarino...ma a seconda della pronuncia può anche voler dire "5 nomi". Sono 5 autori che hanno cominciato il loro lavoro producendo il romanzo Q nel 1999, quando erano in 4 e il nome in copertina era Luther Blissett.
Luther Blissett è un nome collettivo usato alla fine del secolo (più o meno dal '94) per "firmare" una serie di azioni determinate a minare alla base l'industria culturale, sfruttando per la prima volta il Web. La "guerriglia" di Luther Blissett si sostanziò in beffe mediatiche contro giornalisti/giornalai, per sfatare miti, per riabilitare fatti e persone censurati, svelando sempre i meccanismi alla base del "controllo mediatico" operato dai canali ortodossi.
Il "Luther Blissett Project" trovò linfa in Italia ma si sviluppò anche in altri paesi europei e in realtà la prima mail firmata con lo pseudonimo "Luther Blissett" arrivò da una casella di un'università americana.
di Luther Blissett si ricordano improvvise sortite di persone che si autoindicano come "Luther Blissett" e dirottano autobus notturni per renderli luoghi di festa, occupazioni improvvise di piazze e luoghi, "derive psicogeografiche" in giro per le città (soprattutto Bologna), il tutto alimentato da tam-tam sotterranei che sfuggono al mainstream mediatico.
Luther Blissett beffa giornali, trasmissioni televisive (soprattutto Chi l'ha visto?), si inventa artista serbo e scimpanzè pittore, smonta le teorie sui grandi complotti, sui satanisti e su altri facili obiettivi mediatici.
Soprattutto portano avanti una battaglia fondamentale e interessante contro il più grande nemico della cultura: il copyright, l'assurda pretesa della "proprietà intellettuale" di qualcosa che dovrebbe circolare liberamente (ne parlo un po' più diffusamente dopo).
Nel 1999, dopo l'uscita di un libro (Q, appunto) a firma LB, coloro che si fanno chiamare Luther Blissett compiono un "suicidio collettivo" virtuale...un "seppuku", diverso dall' "harakiri" perchè nel seppuku non c'è soltanto il suicidio ma vi è anche la presenza del fidato amico che taglia di netto la testa per evitare che il volto si trasfiguri nel dolore (in questo caso la morte di Luther Blissett avviene perchè è terminato il suo "piano quinquennale", anche se ovviamente chiunque può ancora firmarsi Luther Blissett).
Dal punto di vista letterario ai quattro scrittori che hanno originato Q se ne aggiunge un quinto e nel 2000 nasce Wu Ming. I cinque autori non nascondono i propri nomi ma le loro opere letterarie, gli articoli, gli interventi, sono firmati con il nome Wu Ming e un numero (1, 2, 3, 4, 5) determinato dall'iniziale del cognome: ciò che scrive Giovanni Cattabriga non è sua proprietà, non è roba sua, è scritto e a disposizione di chiunque.
Il primo romanzo di Wu Ming è 54, uscito nel 2003, Asce di guerra (scritto con Vitaliano Ravagli) è in realtà precedente, essendo del 2000, Manituana è uscito nel 2007.
Io ho letto tutti i romanzi tranne Asce di guerra...li ho trovati molto, molto belli.
Singolarmente sono usciti Havana Glam e Free Karma Food di Wu Ming 5 (ho letto il primo, entusiasmante), New Thing di Wu Ming 1, Guerra agli Umani di Wu Ming 2.
Mensilmente esce una newsletter (che si chiama Giap!) che raccoglie articoli, interventi, elucubrazioni e quant'altro ci sia di interessante scritto da loro o da altri...in più c'è il film "lavorare con lentezza", fatto con la loro collaborazione, e la collaborazione con molti altri artisti (gli YoYo Mundi hanno fatto uscire un album che si chiama 54).
Il loro sito è www.wumingfoundation.com e, come si conviene, mette a disposizione TUTTO il suo contenuto ai visitatori...potete scaricare TUTTI i libri, leggere TUTTO quello che hanno scritto, trovare TUTTE le loro iniziative, tra le quali mi limito a citare "nandropausa", vale a dire la critica letteraria secondo Wu Ming (molto, molto spesso estremamente priva di peli sulla lingua) e gli Archivi Tematici che raccolgono tutto ciò che è stato detto e scritto dai Wu Ming e da altri sui temi che interessano il gruppo (copyleft, ambiente, risorse, antifascismo, resistenza, musica e cultura pop). Il loro "seme" ha poi dato origine a tantissimo altro e a seguire tutto ci si perde...vi consiglio di dare un'occhiata alla sezione iQUINDICI...in pratica alcuni lettori hanno preso spunto da parti iniziali di un romanzo per costruire proprie storie...e via così. Si può parlare di "racconti open source".
Il concetto di Copyleft è fondamentale e interessantissimo...affonda le radici molti anni indietro, nella musica e nel freesoftware, nelle licenze Creative Commons. L'idea di base è che le idee non sono proprietà di nessuno, che debbano circolare il più liberamente possibile e che l'accesso ad esse debba essere il più paritario possibile. La produzione dell'ingegno deve servire a produrne altro...la "proprietà" non fa altro che frenarlo e, al contrario di quello che si pensa, è un freno anche al suo mercato.
Anche storicamente c'è una stortura iniziale. La "proprietà intellettuale" non è un "diritto naturale" come sosterrebbe il Ronnie di turno, ma è, bensì, la prima opera di censura, del tutto arbitraria e restrittiva, operata nel '500 in Inghilterra, quando la diffusione della stampa preoccupò non poco la Corona che temeva la diffusione di idee sovversive a mezzo stampa. Ecco la creazione dell'ordine degli editori che avevano il diritto di decidere cosa potesse essere stampato...ecco l'antenato della SIAE...
Il tutto sostenuto da fatti: i libri di Wu Ming si VENDONO nonostante siano scaricabili gratuitamente...
Inutile sottolineare (l'avrete già capito) quanto Wu Ming sia, per me, sinonimo di "Sinistra"
Due parole sui romanzi: Q è un romanzo storico ambientato ai tempi delle guerre di religione...è un racconto, storicamente molto accurato, sull'anabattismo e su ciò che ha portato al consolidamento delle confessioni cattolica e protestante. Affascinante e accattivante, ricco di pathos e movimentato
54 è ambientato nel 1954, ci sono decine e decine di personaggi (tra cui Cary Grant, Tito, un televisore, un gruppo di vecchi partigiani e di ballerini bolognesi e Al Capone...) ed è fenomenale
Manituana è la storia della guerra di indipendenza americana vista dall'occhio indiano, anche qui estremamente accurata dal punto di vista storico (tutti i personaggi, tranne due, sono storicamente esistiti e hanno fatto ciò che il romanzo racconta). Bello, molto bello, due spanne sopra la maggior parte dei libri editi in Italia, anche se qualche volta, per me, si lascia un po' andare al pathos.
C'è anche il libro Giap!, uscito nel 2003, che è una raccolta del meglio della newsletter, partendo da Seattle, passando per il Chapas, Praga, Firenze e ovunque fino ad arrivare a Genova.




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