



ritengo che esistano pregiudizi sociali maggiori verso due omosessuali che camminano per mano piuttosto che verso due eterosessuali che camminano per mano.
La difesa dell'integrità fisica per le minoranze non è xk questa sono da considerarsi privilegiate ma perchè effettivamente esposte ad un maggior rischio ed in secondo luogo per un principio cardine della nostra società ossia quello della tutela massima dell'uguaglianza e delle pari opportunità (anche di essere difesi) per tutti.
L'articolo 3 della repubbblica parla di eguaglianza SOSTANZIALE, ossia quella per la quale tutti devono avere eguali possibilità di raggiungere un certo obiettivo. Se io nasco gay parto un passettino indietro rispetto a te che nasci etero, perchè ho una società che SUBITO mi considera come peggiore.
La soluzione può essere solo quella di cercare di portare le opportunità allo stesso livello.
La norma del trattato di amsterdam può essere vista sotto questa luce.![]()


Non posso farci nulla se il sentimento popolare è cosi' mutevole.
Anzi, posso dirti tranquillamente che qui a roma i preti sono visti con molta piu' diffidenza di due omosessuali DISCRETI che si tengono la mano, senza le classiche manfrine da "checca" o, nel caso degli etero, da ragazza "svampita" (le due cose pari sono e pari infastidiscono, te lo assicuro).
Discorso diverso pero' è la discriminazione nei luoghi di lavoro e in tutte le istanze, (escluse quelle matrimoniali ed ereditarie) in cui vi siano discriminazioni di qualsivoglia natura: e là sono d'accordo con tutte le leggi che regolino una piena assunzione basata sulla meritocrazia e non sulle passioni, anche sessuali, del singolo.
Con una piccola aggiunta personale: l'orientamento sessuale, cosi' come la fede politica, le passioni calcistiche, gli hobby e quant'altro di personale va accantonato in ambito lavorativo: un gay che ambisce a un incarico e che venga vestito di fucsia, ha per me (ma credo per tanti altri!) lo stesso impatto di uno vestito tutto nerazzurro/bianconero/giallorosso ecc ecc.
Per quanto riguarda i casi di violenza...io personalmente non ritengo l'omofobia un'aggravante in sede penale tanto diversa dalla fede politica o religiosa.
Anzi, spesso le componenti possono avere ben poco valore.
Del resto, le lesioni e gli omicidi tali sono, vengano fatte da un intollerante o da un manesco che ti ha tagliato la strada e col quale provi a ragionare.
Saluti.


Bisogna una volta per tutte risolvere questo problema.Uccidere un down suscita sdegno perchè quello non sa difendersi,ma dal punto di vista teorico è uguale a uccidere un omosessuale.
Con il taglio alla ricerca si vuole bloccare la cura di questi insopportabili difetti genetici (soprattutto l'omosessualità maschile perchè le lesbiche in teoria possono riprodursi autonomamente-può esistere una società lesbica che "munge" gli uomini,qualcosa in stile ammazzoni per esempio) e solamente perchè qualche deficiente ha bisogno di creare un problema nazionale per ottenere più voti.