
Originariamente Scritto da
Patto
Già, inoltre è difficile dire chi debba decidere se esiste o meno coscienza. Non si tratta di un concetto scientifico, non ci sono test a riguardo. La persona è un termine giuridico, che ogni società può definire come vuole. Secondo me questo voler ridurre l' embrione ad una massa di cellule, ad un semplice oggetto, serve ad alleviare i propri dubbi e la propria coscienza. Anche un embrione è un essere umano, come un neonato, o un undicenne, o un cinquantenne. Si tratta di vari stadi di crescita dello stesso organismo. Ciò non toglie che l' aborto è una azione legittima, dato che la donna deve avere il diritto di decidere sul proprio corpo, ma negare che quando una donna abortisce uccide un essere umano significa vivere con una bugia, invece di guardare in faccia la realtà e ad imparare a vivere con essa, assumendosi le proprie responsabilità. In molte culture era o è lecito togliere la vita ad un essere umano, nell' antichità un bambino non veniva riconosciuto come persona giuridica, fino a pochi decenni fa in Europa si toglieva la vita a persone pericolose alla società, ancora oggi è lecito uccidere qualcuno in autodifesa. Il precetto cristiano è quello di amare il prossimo come noi stessi, non più di noi stessi. Mi sembra normalissimo perciò che una donna, se non vuole un figlio, possa abortire. Si tratta di un' uccisione indolore, molto umana, dato che l' embrione non se ne accorge neanche.
Trovo veramente strano che la chiesa, che non si è mai schierata apertamente contro la pena di morte ed è d' accordo con l' uccisione per autodifesa, nel caso dell' aborto si richiama al fatto che solo dio può dare e togliere la vita.