
Originariamente Scritto da
Platone
Avrei preferito condurre progressivamente attraverso domande ma mi stronchi subito

: la configurazione mitica dell'esistenza è avvolta dal dubbio, il significato religioso della vita ha carattere ipotetico ed è ovvio che a un certo punto della storia dell'uomo ci si domandi
questa sapienza è affidabile? Fino a che punto è affidabile? Da qui inizia quella diaspora che porta la volontà di verità ai caratteri che la filosofia poi effettivamente le conferisce: non smentibilità, incontrovertibilità, inconfutabilità, incontraddittorietà, un sapere che è stante, non eludibile da alcuna tecnica umana e divina.
La nascita dell'uomo è un momento tragico, si trova circondato dal mutamento caotico e apparentemente senza senso: la theorià consente di prevedere gli eventi che si fanno avanti, cogliendone le costanti e gli accidenti. I paradigmi scientifici sono il modo in cui la filosofia vive oggi in Occidente, ma la scienza ha abbandonato da tempo la pretesa che tali previsioni siano perentorie, cioè si è lasciata alle spalle il senso forte del logos, che il pensiero Greco fin dai suoi inizi ha potentemente illuminato.