



molti socialisti erano pacifisti, fedeli ad un imperatore per dei socialisti è piuttosto dura. Il 5% non è poco se si tratta di irredentismo impegnato; l'impegno politico è sempre ristretto, in tutte le direzionioni. E' comunque difficile guardare alla storia di un secolo fa con i parametri attuali. Molti socialisti partivano volontari per imprese di liberazione nazionale; magari disputando con i repubblicani l'eredità garibaldina. C'è stato chi è passato dalla Settimana Rossa alla spedizione alle Argonne. (Quando ero , più di quarant'anni fa, nella gioventù repubblicana , ne ho conosciuto personalmente uno che si era trovato in tale situazione )


da quello che so a trieste non hanno mai auspicato al italia, auspicavano invece che diventava uno stato a se, e poi il 5% se guardiamo è pochissimo rivolto alla maggioranza, non è come nei libri di storia e solamente una minoranza voleva
be che vuoi i triestini sono gente strana che se ne frega di chi regna, basta che stiano bene, e con l'italia trieste ha perso tutto


non dimentichiamo che nel 1906 le elezioni comunali furono vinte dao liberal-nazionali, a cui aggiungere l'irredentismo di stampo mazziniano, lo stesso (in misura maggiore ) accadde nel 1909. Se, necessariamente, non molti erano gli agit-prop ciò non toglie che gran parte dei triestini fosse filoitaliana. Solo che l'Austri cercò di intensificare la presenza slava nell'amministrazione; nel 1913 l'87% era di lingua slava e ben presto i "regnicoli" rimanenti furono licenziati. Il mito di Trieste filo-austriaca vale più inquanto tale che come storia autentica. Non credo che dopo il crollo dell'impero asburgico un aTrieste austriaca si sarebbe trovata meglio.


e non credo che i slavi potevano restare per sempre come il ceto piu basso della popolazione triestina, dato che era la maggioranza del litorale e che si era insediata nella alta borghesia, la storia di trieste e anche la storia del litorale e comprende per buonissima parte i sloveni che abitavano la terra sul carso, dire che non sono collegati è impossibile
per quanto riguarda l'austria è impossibile dire che trieste quello che è ora, è grazie alla politica austriaca, la storia passata ha caratterizzato i luoghi e il pensierio della gente, sebbene si dica che trieste è italiana, buona parte anzi tutta la parte del litorale non lo è e non lo è mai stata


concordo sul fatto che l'entroterra fosse prevalentemente slavo, la politica praticata dal fascismo nei confronti della popolazione slava fu semplicemente oscena. Purtroppo gli italiani sono stati ripagati con gli interessi. Credo inoltre che non si possa giudicare il giusto e l'ingiusto unicamente con la storia; ognuno la fa partire da dove gli conviene ( come è stato per l'Alsazia e la Lorena). Sono , mazzinianamente, per l'autodeterminazione dei popoli ovunque si trovino. Le ingiustizie della storia possono essere fatte valere per un periodo non lunghissimo; poi, volenti o nolenti, il fatto compiuto finisce con l'identificarsi con la volontà di quelli che ormai sono nati in un certo territorio.


Pare che finalmente siano arrivati a capire cosa bisogna fare per reagire seriamente al problema dell'immigrazione clandestina in Europa: conoscendo di che soggetto si parla bisogna andarci con molta cautela, ma forse stanno cominciando a capirla.
http://www.la7.it
http://www.la7.it/news/dettaglio_new...467&cat=esteri
Immigrati; Sarkozy favorevole a polizia di frontiera europea
Atene, 6 giu. (Apcom) - Il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy si è espresso a favore di un "sistema di guardie di frontiera europee" per lottare contro l'immigrazione clandestina", una misura difesa in special modo dalla Grecia. "Non possiamo lasciare che i Paesi frontalieri vigilino da soli dei confini che una volta oltrepassati, trasferiscono il problema su tutti i Paesi nel cuore dell'Europa", ha spiegato Sarkozy, in visita ufficiale ad Atene dove ha tenuto una conferenza stampa congiunta con il premier greco Costas Caramanlis. "Sono molto interessato da alcune proposte greche, per esempio un sistema di navi guardacoste comuni tra Francia e Grecia", ha concluso Sarkozy. La Grecia è uno dei Paesi di transito per l'immigrazione clandestina e nel 2007 la polizia ellenica ha arrestato circa 112mila clandestini, secondo i dati diffusi dal Ministero degli Interni di Atene. Mgi

