





ma proprio la liberta di circolare è quella che è alla base del eu, l'eu ha dato giuste direttive, per stare nel paese ospite devi avere lavoro, casa al fine di non gravare nel paese ospite, se il lavoro non ce lo hai e la casa non puoi stare, perche il tempo è limitato, dopo tre mesi te ne devi andare senno devi farti notare


Anche per i treni? Sai che cazzo ce ne facciamo di una TAV che si ferma ad ogni confine un paio d'ore per far sì che la polizia di frontiera controlli i documenti a tutti i passeggeri. Io direi poi che sarebbe anche indispensabile controllare i traffici delle merci. Come è noto infatti spesso i clandestini si nascondono a bordo dei camion.


se un a azienda di italiani produce in Slovenia non puoi certo farle pagare dei dazi che non pagano gli sloveni. Oltre tutto l'escamotage sarebbe per loro facilissimo. Ma poi non è detto che le merci prodotte finiscano in Italia e , quindi, ancor meno praticabile la tua proposta. Altro discorso è quando queste aziende vengano addirittura incentivate da qualche regione a delocalizzare; in tal caso siamo in una logica che ho qualche difficoltà ad apprezzare. Credo che il problema stia nell'incapacità delle forze progressiste, politiche sindacali, di organizzarsi su scala europea. All'indomani dell'unità italiana le forze democratiche di ispirazione mazziniana avevano subito dato vita ad una organizzazione di unità fra le varie società operaie che superasse i confini dei vecchi stati. Ora non vi è tale spirito e vi sono anche barriere linguistiche (viva l'esperanto!).


Mi sa che non hai afferrato la situazione: i governi non hanno commesso nessun "errore": i governi hanno aperto VOLUTAMENTE per interesse delle lobbies economico-commerciali le porte a Romania e Bulgaria essendo CONSAPEVOLI del fatto che questi due paesi non erano pronti ad entrare in UE.
Appunto, è quello che vado ripetendo fin dall'inizio del thread: i cittadini non possono essere privati della loro libertà di circolazione all'interno d'Europa (e, lo ripeto per la centesima volta, di quelli che fanno GIA' parte dell'area Schengen) per pagare le stronzate fatte dai loro politici senza neanche il consenso della maggioranza dell'opinione pubblica.
Non è con Schengen che ce la dobbiamo prendere (anche perchè Romania e Bulgaria non ne fanno parte, ripetiamolo), ma con i diretti responsabili di questo macello.


I "bolscevici burocrati europei" non sono nient'altro che i capi di governo degli stati dell'UE, coloro che fra le altre cose decidono gli allargamenti.
Limitare Schengen, per diretta conseguenza di quanto detto sopra, è il modo per darla vinta ai bolscevici burocrati europei facendogli capire che qualunque stronzata gli salti in mente di fare consapevolmente alle nostre spalle noi saremo sempre pronti ad accettarla, tutti obbedienti e piegati a 90, schierati in riga!


Le intenzioni sono nobili, è nel metodo che sbagli.
Il governo Berlusconi nè qualunque altro governo deve neanche pensare di toccare Schengen, perchè i responsabili delle eventuali "disfunzioni" legate a Schengen sono proprio LORO.
Si cura il malato, non il dottore.


No, no, no: il principio della libera circolazione all'interno dell'UE non va neanche sfiorato.
Il problema vero sta molto più a monte, ed è una cosa di cui ci lamentiamo inascoltati da anni interi: BISOGNA IMPEDIRE AI GOVERNI DI PRENDERCI PER IL CULO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE DISASTROSE, ALLARGANDO CONTRO IL NOSTRO CONSENSO l'UE A CHIUNQUE, SENZA CHE SIANO PRONTI AD ENTRARE NE' NOI AD ACCOGLIERLI.

