
Originariamente Scritto da
Antonio Nemo
Caro Demi Romeo,
capisco le tue posizioni, e non voglio certo provare a farti cambiare idea, anche perchè se avessimo la stessa idea... STAREMMO NELLO STESSO PARTITO!
Su 3 cose non sono d'accordo con te:
1) Se leggi molti scritti di Nenni e li confronti con Craxi, ti renderai conto che Nenni, rispetto al Bettino, è un rivoluzionario bolscevico! O meglio: Craxi, rispetto a Nenni, era un democristiano! Quando dici che il PSI è un partito interclassista, dici - ahimè - il vero: ma il socialismo di Nenni, e prima ancora di Turati e Matteotti, non ha mai rinnegato la propria matrice classista!
2) Rosselli: tu lo definisci socialista, eppure egli non militava nel PSI, bensì in Giustizia e Libertà, movimento LIBERALsocialista, che poi divenne Partito d'Azione (cosa diversa dal PSI). Quindi Rosselli può essere un riferimento SOLO per una visione liberale ed idealistica della politica: il Socialismo, anche quello non marxista, va parecchio OLTRE la visione rosselliana.
3) Il marcio della Prima Repubblica. Che la DC ed anche il PCI avessero parecchi intrallazzi, è fuori di dubbio. Su Berlinguer non sono d'accordo: credo sia ormai risaputo che "l'uomo di Mosca" all'interno del PCI fosse Cossutta, il quale prendeva finanziamenti dal PCUS all'insaputa di Berlinguer, che inoltre stava realizzando una politica che Mosca non approvava.
Che Craxi fosse un latitante non è polemica: è la dicitura per chi evita di farsi processare e che, se è condannato, scappa all'estero o si rende irreperibile. Se Craxi si fosse fatto processare, la sua posizione sarebbe stata difendibile. Vedi Andreotti: condannato per mafia fino al 1980 e prescritto. Si è fatto processare (ed io so bene che probabilmente non ha avuto una condanna giusta), ma non è scappato. Craxi invece si. E cosa abbia fatto coi miliardi ancora non si sa.