



Basta, vi prego.
Il massimo dei consensi che riuscite ad ottenere è un "quote" o un disegnino colorato.
Sono certo che sui biglietti da visita scrivete "Moderatore; Presidente Della Sezione X, del Forum Y".
ROTFL


Ormai con il trucco dell'astensionismo come voto d'opposizione ha destituito di qualsiasi validità il ricorso ai referendum.
All'epoca i sostenitori del NO avevano una maggiore moralità e non ricorrevano a queste furbate ed affrontavano il confronto oggi la vigliaccheria dei sostenitori del NO si sposa bene con la minore voglia di partecipazione della gente!
Se non si studiano soluzioni che impediscano i sostenitori del NO di ricorrere a queste furbate il referendum perderà di significato ed il popolo italiano avrà perso un'altro mezzo per far valere le proprie opinioni.
Ma d'altra parte credo che tutti se ne stiano rendendo conto del fatto che la casta per mantenersi sta consolidando il proprio potere riducendo i mezzi democratici di intervento del popolo. La casta per consolidarsi deve garantirsi il potere e l'inattaccabilità del proprio potere. e lo fa togliendo al popolo qualsiasi possibilità di manifestare dissenso.
Saluti


alloraL'articolo diceva che tale centrale nucleare , attualmente di 1000 MW , sarebbe stata portata a 4000 MW
1- se è nell'arizona è palo verde, è l'unica
PALO VERDE-1 PWR Operational ARIZONA 1311 1414 1985/06/10
PALO VERDE-2 PWR Operational ARIZONA 1314 1414 1986/05/20
PALO VERDE-3 PWR Operational ARIZONA 1247 1346 1987/11/28
2- la potenza di palo verde è sempre stata di circa 4000 MWe, in tre reattori
3- l'aumento di potenza installata nei tre reattori è stato di un paio di centinaia di MWe, nel corso degli anni del loro funzionamento, dall'85 al 2008, nel caso del reattore numero 1 il generatore di vapore italiano in questione, sostituito nel 2006 al precedente dell'impianto, ha aumentato la potenza di una settantina di MWe, portandola a complessivi 40 MWe oltre il livello di partenza che aveva il reattore quando fu costruito. Una parte sono recuperi di usura del vecchio sistema, un'altra miglioramenti tecnici.
detto questo un aumento di 4 volte è impossibile sul piano tecnico, senza costruire altri tre reattori rispetto a quello iniziale, che non è il caso di Palo Verde
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


come ti secca eh quando mi quotano...
sentimi, se io ho un nick e non un nome e cognome, con le sue cose da mettere sul biglietto, è perchè non ho alcuna voglia di uscire dall'anonimato che invece è confortevole e gradevole lasciando massima libertà d'azione... francamente me ne infischio delle tue battute, insomma ...sul biglietto da visita di ronnie ci scrivo i suoi titoli di nick "di peso" di questo forum, che cazzo di altro ci dovrei scrivere?.. sul mio biglietto cosa c'è scritto non te lo dico e non sono gradite speculazioni, tutte cose da "paragrafo dispute personali" del regolamento del sito, per capirci
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


ROTFL
Ci mancava solo il curriculum con le pubblicazioni e le citazioni da forum.
Non resisto.






io non so se liano ha mai scopato
ma se fosse coerente con la sua convinzione di non voler avere tumori e di considerare i tumori come direttamente collegati alla radioattività
beh allora dovrebbe smettere, perchè è un fatto che:
l'uso della donna (o dell'uomo per chi ha queste uhm.. preferenze ) è molto più radioattivo dell'uso del nucleare civile
non lo dice Ronnie, lo dice il comitato scientifico dell'ONU
e lo diceva anche il Prof. Teller![]()
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


L'altra faccia del nucleare: le scorie radioattive. Qualsiasi centrale nucleare produce "scorie radioattive". Una minima parte delle scorie sono normalmente disperse nell'ambiente senza provocare danni per l'uomo. Ad esempio, i reflui del raffreddamento sono scaricati direttamente nelle acque dei fiumi poichè considerati non pericolosi per l'ambiente.
Per scorie nucleari si intendono soprattutto quei materiali che, trovandosi nel reattore o nei pressi, sono soggetti a una continua emissione di radiazioni. Dal semplice bullone alle componenti mettaliche più grandi (pareti, contenitori ecc.). Al termine del ciclo di vita della centrale nucleare, questi oggetti devono essere trattati come rifiuti speciali da trattare con molta attenzione in quanto fortemente radioattivi, e quindi pericolosi. Sono definiti per semplicità "scorie nucleari" ma occorre fare delle distinizioni. Le scorie nucleari non sono tutte uguali. E' un tipico errore dei giornali confondere le scorie ospedaliere con quelle delle centrali nucleari.
Le scorie nucleari si distinguono in base al grado di radioattività da cui dipende anche la durata del decadimento e la loro pericolosità:
Queste ultime due categorie hanno una vita radioattiva inferiore. Necessitano soltanto di poche centinaia di anni per decadere. Queste scorie provengono, in gran parte, dagli ospedali (es. residui della medicina nucleare).
- Alta attività (scorie di 3° grado): il grado di radioattività elevato in queste scorie implica un lungo periodo di decadimento, fino a 100.000 anni. Le scorie di terza categoria sono, in particolar modo, le ceneri prodotte dalla combustione dell'uranio e gli oggetti vicini al reattore (es. pareti metalliche).
In tutto il mondo è stato identificato soltanto un sito "sicuro" per ospitare in profondità le scorie (deposito geologico) per migliaia di anni. Si trova in una zona desertica nel New Mexico (Usa) e ha richiesto oltre 25 anni di studio. Gli Usa hanno investito oltre 2,2 miliardi di dollari nello studio della sicurezza dei depositi geologico. Ciò nonostante ancora nulla sembra potersi affermare con certezza. Le scelte di localizzazione dei depositi di scorie sembrano più frutto della ragion di Stato che di processi condivisi con i cittadini del luogo.- Media attività (scorie di 2° grado)
- Bassa attività (scorie di 1° grado)
Il grande problema sono le scorie di terza categoria provenienti dalle centrali nucleari.
In Europa le scorie sono generalmente depositate nei pressi delle centrali nucleari o in centri di stoccaggio ingegneristici di superficie.
I principali centri di stoccaggio europei sono:
Tutti i centri di stoccaggio europei hanno natura "temporanea" per rispondere al criterio di reversibilità delle scelte. Non conoscendo con precisione le conseguenze dello stoccaggio delle scorie radioattive nel tempo, si rende così possibile un loro futuro trasferimento in altri luoghi. Nel caso dei siti geologici questo non sarebbe possibile, i materiali ospitati in cavità sotteranee dovranno restarci definitivamente anche nel caso in cui la scelta del sito si riveli sbagliata.
- Le Hague (Francia)
- Sellafield (Gran Bretagna)
- Oskarshamn (Svezia)
- Olkiluoto (Finlandia)
In alcuni casi, ad esempio in Francia, le scorie nucleari sono riprocessate all'interno delle stesse centrali nucleari per produrre nuovo combustibile rigenerato (cd Mox) da riutilizzare nel reattore.
I depositi geologici e la posizione dell'Unione Europea. La UE si è posta come obiettivo la costruzione e lo studio di depositi geologici comunitari per trovare una soluzione definitiva alle scorie europee. L'argomento è ancora aperto e controverso. Dopo i fatti di Scanzano Jonico, la UE ha sottolineato che tale esigenza non si estende ai paesi privi di piano energetico nucleare (come l'Italia). Questi paesi non hanno l'obbligo di costruire un deposito geologico e possono attendere "soluzioni europee". La UE auspica quindi la costruzione dei depositi geologici nei paesi dove siano presenti e attive molte centrali nucleari. Ad esempio in Francia (dove il 76% dell'energia elettrica è di origine nucleare).
Quante sono le scorie radioattive in Italia? L'Italia non conta grandi quantità di scorie nucleari. Il referendum del 1987 ha definitivamente bloccato la produzione di energia dal nucleare nel nostro paese. Nel nostro paese le scorie ad alta pericolosità sono circa 8.000 metri cubi. Una minima quantità che lascia aperta la porta alla soluzione europea.
Tratto da Ecoage.com