
Originariamente Scritto da
manfredi
Leggere dotti interventi sul diritto alla vita o alla morte, del limite fra terapia e accanicamento terapeutico, sul senso della vita o della morte, quando è vita e quando è uno stato vegetativo, sulla dignità della vita o indegnità della stessa, sul diritto ad avere una vita dignitosa, è una cosa molto stimolante a cui tutti siamo interessati, ma ancora una volta, penso, parliamo di cose che poco interessano i potenti. In realtà quando certe cose capitano alla categoria appena citata un medico compiacente ma pietoso è sempre pronto a risolvere la triste situazione. Per gli altri invece valgono dogmi strumentali, assai discutibili ed anche irragionevoli privi di qualsiasi valenza scientifica. Certo non tutto si può misurare con la scienza, ma nemmeno si può infierire su un povero corpo con l'alibi del volere divino o strunentalizzare certe sofferenze affinchè poteri religiosi e politici leccaculo inpongano la loro visione del mondo. Che ognuno faccia il proprio testamento biologico, ben sapendo che in tempi in cui vengono commemorati a Roma i caduti di Porta Pia forse verrà rispettato, forse no.