Attenzione che molti testi sono fermi alla situazione degli anni ottanta in cui la banca centrale emetteva la moneta prendendo in cambio buoni del tesoro direttamente dallo stato. Allora ogni emissione di moneta per pagare gli interessi dei risparmiatori incideva direttamente. Adesso forse si può dire dei buoni postali, ma non dei conti di banche private. Quel che succede adesso è che lo stato fa le sue spese e si indebita per conto suo buttando fuori buoni del tesoro, che vengono venduti all'asta solo agli operatori autorizzati, cioè al 99% banche. Poi queste banche rivendono i buoni alla Banca Centrale in cambio della moneta che emette. In questa maniera quasi tutta la nuova moneta emessa passa per le mani dei banchieri privati che la distribuiscono prestando a interesse.
Trovando la maniera di far funzionare le banche senza interesse si risolvono due terzi del problema. Il rimanente terzo sarebbe limitare le spese dello stato (cioè i soldi rubati dalla casta partigiana) in modo che non debba continuare a vendere buoni del tesoro per pareggiare i conti.





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