Carissimo Pfjodor posso tranquillamente ammettere che le parole espresse possano avere tradito la mia intenzione ma io credo che bisogna cogliere il punto essenziale della questione e il punto essenziale della questione (e a me interessa e interessa tanto non perchè io debba dare patenti o valutazioni nè perchè io debba chissà quali secondi fini progettare...mi interessa perchè -pur nel modesto di questi fora- finalmente sta venendo fuori l'assoluto fai dai te delle varie componenti dell'arcipelago romano cattolico fino ad essere anche una guerra ben dichiarata tra lobby e corporazioni e questo evento mi interessa alla luce e del dialogo tra cristiani e -se permetti-per una migliore conoscenza dei fatti e delle tendenze territorialmente concrete per il mio ministero di parroco e di vicario ortodosso..
Riconfermo quindi ..nessun invito al boicottaggio e nessuna polemica personale nè ecclesiale con Augustinus e neppure con Bottero...ad entrambi tanto di cappello perchè hanno mostrato-ciascuno per le proprie premesse -che il re è nudo (anzi sai molto bene che mentre ho in fondo pacatamente avviato il confronto con Augusinus ..questo con Bottero non è stato possibile...)
Augustinus si è indignato ? ok..ne può pure avere ragione..A mio avviso ha compreso non esattamente i termini dei miei interventi..Invece tu su CR ne hai colto bene il senos e il segno
All'interno del vostro dibattito interno (dibattito che è su scala totale e non solo su POL e dibattito che non può non interessare e non coinvolgere le altre chiese cristiane..) la valutazione complessa,complessiva teologica e spirituale dellEpiscopato in Roma Antica del servo di Dio Paolo VI è diventata dovunque e non solo su POL il termine di snodo per fare sapere alle altre chiese cristiane quale mai sia oggi l'identità della Nobile Chiesa di Roma Antica con la quale essa -nel suo essere insieme popolo di Dio in cammino- si presenta al dialogo e all'incontro con le altre chiese cristiane e in particolare con i cristiani ortodossi..
Tu stesso hai riconosciuto che ho colto nel segno su CR quando replicando all'ineffabile catholikòs (di fronte al quale il Ponzio Pilato della tradizione occidentale è campione di di linearità...) io ho scritto
Scritto in origine da giovannipresbit
ma non ti rendi conto che dissentire su questa posziione è elemento strutturale decisivo di diverse e conflittuali e non negoziabili ecclesiologie e quindi di fatto di diverse e non negoziabili confessioni di fede?
Questo è lo snodo che intendevo porre in evidenza e che Augustinus ha perfettamente chiaro (suvvia...delegittimare Paolo VI significa ovviamente assumere altra professione di fede ecclesiologica e Bottero dal canto suo ha pure CHIARO allorquando iperlegittima Paolo VI)
Mi dovrai perdonare ma sul piano del si quando è si e del no quando è non (se ho sbagliato faccio ammenda) non ho visto neppure in te chiarezza definitoria
Su questo snodo(che è tutto al vostro interno ma ha ovviamente esiti ecclesologici forti per tutti) credo che non sia consentito nè il silenzio..nè la discorsività faticosa e neppure -e meno che mai- le autocensure dell'ineffabile catholikòs e le questioni metodologiche utilizzate da Eugenius(nei fora cattolici su questioni interne vostre l'unico che correttamente può porre questioni metodogiche e solo metodologiche proprio per vostro rispetto sono io ..e questa che pongo è questione di metodologia ecclesiale...Ho avuto un buon maetsro di metodologia ecclesiale quando secoli fa sono stato e fui alunno della facoltà teologica di Palermo...il Padre Crispino Valenziano...)
Quindi rivolgo ancora una volta e lo farò fino alla noia ( certo se ne possono pure sbattere...)e lo farà fino alla noia non per le patenti ma per l'onestà e la charezza .
Ma voi Catholikòs,Eugneius e codino rispetto alla posizione di Augustinus(che è chiara....chiarissima...senza ruga..)voi chi dite essere stato Paolo VI?





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