Con una dichiarazione a sorpresa
Wolfgang Mayrhuber, presidente della Compagnia tedesca,
ha affermato che Cai non possiede business plan e piano industriale. Ma nessuno se ne è accorto.
“Abbiamo incontrato Colaninno e i suoi collaboratori (nei giorni scorsi, ndr) per spiegare la nostra strategia multi-brand e multi-hub e il nostro piano industriale.
Loro devono ancora sviluppare il loro business plan e noi non lo abbiamo ancora visto. Con la crisi economica in corso preparare un piano industriale per una nuova società non è una cosa facile. Abbiamo mostrato il nostro interesse e presentato la nostra offerta, che stanno analizzando. Prima devono creare la loro compagnia e poi scegliere un partner europeo. Il processo richiede tempo e non è semplice”. A parlare ieri era il numero uno di Lufthansa, Wolfgang Mayrhuber.
Se l’Italia fosse un Paese serio dopo queste affermazioni tutti i giornali avrebbero dovuto pubblicare la notizia in apertura. Perchè? Le dichiarazioni del capo della Compagnia tedesca sono gravissime: “
Il loro business plan noi non lo abbiamo ancora visto. Con la crisi economica in corso preparare un piano industriale per una nuova società non è una cosa facile”.
Il senso delle frasi è inequivocabile, il business plan e il piano industriale della ‘cordata patriottica’ non esistono, come più volte è stato affermato da più parti e smentito con sdegno dalla Cai e da tutte le forze politche e sindacali che hanno appoggiato l’operazione guidata da Colaninno. Ma allora, come è possibile che governo, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, partito democratico con Veltroni, Matteoli, Scajola, numerosi esponenti politici, gran parte dei media abbiano negato un ‘particolare’ di questa rilevanza durante tutte le trattative? Per mesi.
Il coordinatore nazionale di Sdl Intercategoriale, Fabrizio Tomaselli, ha detto ad InviatoSpeciale: “Se è vero quello che è stato riportato dalle agenzie vuol dire che da parte di Cai e di chi doveva verificare la parte economica e industriale degli accordi c’è stata qualche omissione. Qui c’è stato un ok da parte dl ministero delle Attività produttive e del governo e se lo hanno fatto doveva in base ad una analisi del piano industraiel. Se fossero confermate le parole di Mayrhuber cosa hanno approvato? Se ce ne fosse ancora bisogno questo nuovo episodio crea un’altra ombra, facendo pensare ad una operazione più finanziaria che industriale. In queste ore si deve organizzare il passaggio a Cai, come faranno?”.
La notizia avrebbe dovuto teoricamente provocare una bufera parlamentare, perchè forse senza capirna la portata il più potente rappresentante dell’aviazione civile della Repubblica federale tedesca ha alzato il coperchio dell’intero affaire Alitalia-Cai.
Invece nulla. Anzi, in un suo articolo il ‘Corriere della Sera on line’ sosteneva ieri. “La nuova Alitalia raddoppierà le destinazioni intercontinentali su Malpensa già a partire dal prossimo anno. Secondo i piani di Cai (Compagnia aerea italiana), dal 2009 si passerà dalle attuali cinque destinazioni intercontinentali (tra Alitalia e Air One) a 10, mentre a regime, cioè nel 2013, si arriverà a 14. Inoltre altre 34 mete potranno essere raggiunte grazie alla collaborazione con l’alleato, sempre nel 2013. Nel giorno in cui Lufthansa lancia la propria offensiva sullo scalo varesino, presentando la costola Lufthansa Italia, Cai tiene a far sapere che Malpensa è centrale nella propria strategia e che la nuova Alitalia punta al raddoppio dei passeggeri che dovranno passare dagli attuali 18,7 milioni a più di 31 già il prossimo anno, con un complesso di destinazioni che andranno dalle attuali 61 a 69 nel 2009, fino a 73 a regime”.
I casi sono due, o Antonella Baccaro, che firmava il pezzo, dispone di notizie ’speciali’ che neppure il potenziale futuro partner di Cai conosce o si tratta di indiscrezioni propagandistiche, la cui diffusione è assimilabile alla pubblicità, ma non consone ad un quotidiano di prestigio come il ‘Corriere’.
Sempre lo stesso giornale, nello stesso articolo sosteneva: “L’arrivo di Lufthansa a Malpensa è una buona notizia commenta l’amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli che stamane vedrà il ceo tedesco Wolfgang Mayrhuber”.