



rispondo mi sembra a gengis che mi chiedeva perchè sostengo il non voto.
però inizio con una precisazione la lista radical qui su pol può anche candidarsi purchè cmq alternativa ma almeno per un pò opto più per una scela di movimento, l'unica cosa che m'interessa e penso di importanza per molti è quella di avere dei rapporti con la politica reale, cioè sviluppare documenti critiche e osservazione e anche qualcosa di più importante penso al sito sull'anagrafe che vorrei fosse gestito insieme a me anche da altri e penso anche alla fondazione sell'istituo per lo studio delle sostanze psico-attive, io avevo già lanciato l'idea della creazione di un vero sito che collabori con gli antiproibizionisti.it associazione che vive soprattutto on-line e questo potrebbe essere un ottimo esempio per noi e poi con l'ara associazione radicale antiproibizionista che grazia alla conoscenza di Clauda Sterzi reputo un associazione fondamentale e geniale certamente per chi è interessato a queste tematiche.
ritorno a sottoliniare il non abbondonare la politica reale. politica on line è uno strumwento fondamnetale di politica vera penso al movimento liberario che ne fa uso, e gli anarchici analitici sono nati proprio su questo forum.
Le mie ragioni del non voto ovviamente sono da ricercare in una matrice antistatalista che vede in tutti i politici una sorta di parassiti e nella classe politica di qualsiasi matrice sia un autorità imposta e fatale alla libertà.
Ho sostenuto iniziative come a Maragliano dove hanno deciso di consegnare le schede elettorali in massa e io avevo deciso di fare una cosa simile a maddaloni creando un comitato studenti per l'astensionismo basta scrivere questo in internet che esce qualche documento, anche se alla file l'iniziativa non ebbe successo perchè coinvolse una qundicina di persone, la mia è una citta clientelare....


vorrei anche io dire la mia da semplice iscritto
secondo me radical deve rimanere indipendente e rappresentare tutti i radicali, senza fusioni o incorporazioni IN altri partiti
apprezzo la linea politica del portavoce burton e del membro della segreteria LIBERAMENTE: cerchiamo un'intesa con liberali e repubblicani innanzitutto
sul simbolo vanno bene le diciture: io userei insieme simbolo della pace, statua della libertà, rosa radicale
sulle doppie tessere, io sono d'accordo ma visto l'aria che tira sul sito ci vorrebbe qualcuno della dirigenza a vigilare su eventuali comportamenti scorretti


due precisazioni
ho firmato il referendum per l'abbattimento degli sbarramenti (meno sbarramenti= più democrazia)
appoggio con convinzione la proposta di LIBERAMENTE riguardo allo svecchiamento del forum Camera


questo thread sta assumendo contorni, e non solo contorni, caotici... propongo di aprire thread specifici per ogni argomento (apparentamenti, simbolo, ecc.) e TAGLIARE decisamente con cesoie affilate, qualsiasi intervento che non sia in tema..
ALtrimenti non ci si raccapezza piu'...
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Ti ringrazio Nagano. Qui c'è la proposta di legge elaborata da Cascista e che condivido in pieno. Se si vuole sottoscriverla è possibile farlo indicando semplicemente il proprio nick.
http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=466940




Salve, scusate se non contribuisco certo alla semplificazione del thread ma vorrei darvi una notizia secondo me importante.
In accordo con il portavoce Burton Morris, ho contattato la giornalista cubana Yoani Sanchez che, attraverso il suo blog, è una delle poche voci libere sotto la spietata dittatura castrista.
Penso sia importante aprire un thread in proposito, diffondere e discutere gli articoli (bellissimi) che Yoani quasi quotidianamente pubblica.
Riporto qui sotto il saluto del traduttore e promotore di Yoani Sanchez in Italia, l'ottimo Gordiano Lupi.
Ciao Nicola,
sono più che d'accordo con ogni tipo di diffusione del blog di Yoani.
Puoi linkare il mio www.infol.it/lupi e soprattutto http://desdecuba.com/generaciony_it/.
Ti allego un breve profilo di Yoani e un racconto - intervista.
Ciao
Gordiano
Ecco i documenti che Gordiano ci invia per farci capire meglio chi è Yoani e il senso della sua battaglia.
Ecco una vera rivoluzionaria, una donna eroica come soltanto le donne sanno esserlo, quando credono in quello che fanno. Ecco una donna della tempra di Haidée Santamaria, Hilda Gadea, Celia Sánchez, cubane d’un tempo che hanno avuto la forza di sovvertire un regime.Yoani Sánchez, un’eroica blogger cubana
Le parole di Yoani rischiano di far tremare il trono dei fratelli Castro, perché questa ragazza di appena 33 anni (l’età di Cristo, che pericolosa analogia!) lancia critiche ironiche e veritiere da un blog molto frequentato come Generacion Y.
Yoani è laureata in filologia, vive all’Avana, è appassionata di informatica e lavora nella redazione telematica del portale Desde Cuba (http://www.desdecuba.com/), rivista indipendente ostacolata dal regime. Il suo blog (www.desdecuba.com/generaciony/) fa discutere perché è controcorrente, si autodefinisce “un blog ispirato a gente come me, con nomi che cominciano o contengono una y greca. Nati nella Cuba degli anni Settanta - Ottanta, segnati dalle scuole al campo, dalle bambole russe, dalle uscite illegali e dalla frustrazione”.
Yoani nasce a Cuba nel 1975. Si specializza in letteratura spagnola, filologia ispanica e letteratura latinoamericana contemporanea, nel 1995, nonostante un figlio nato nello stesso anno. Dimostra un caratterino niente male discutendo una tesi incendiaria dal titolo Parole sotto pressione. Uno studio sulla letteratura della dittatura in Latinoamerica. Yoani termina l’università, comprende che il mondo degli intellettuali e dell’alta cultura non fa per lei, ma soprattutto non ha la minima intenzione di fare la filologa. Nel 2000 si impiega presso la Editorial Gente Nueva e si convince - come la maggior parte dei cubani - che con il salario di Stato non può mantenere una famiglia. Decide di continuare il lavoro statale ma comincia a dare lezioni (illegali) di spagnolo ai turisti tedeschi che visitano L’Avana. In quel periodo (come ancora oggi!) molti ingegneri preferiscono guidare un taxi che fare il loro mestiere, alcune maestre tentano di impiegarsi negli alberghi e nei negozi per turisti ti può servire un neurochirurgo o un fisico nucleare.
Nel 2002 Yoani decide di emigrare in Svizzera, ma nel 2004 torna in patria, forse per la nostalgia della sua terra, anche se amici e familiari sconsigliano il rientro. Scopre la professione di informatica, lavoro che fa ancora oggi, si rende conto che il codice binario è più trasparente di quello intellettuale e spera di avere maggior fortuna con il linguaggio html di quanta ne ha avuta con il latino. Nel 2004 fonda insieme a un gruppo di cubani che vivono sull’isola la rivista di cultura e dibattito Consenso. Tre anni dopo lavora come webmaster, articolista e editorialista del portale Desde Cuba. Nell’aprile del 2007 comincia l’avventura del Blog Generacion Y, definito come “un esercizio di codardia”, perché è uno spazio telematico dove può dire quello che è vietato sostenere nella vita di tutti i giorni. Yoani vive all’Avana insieme al giornalista Reinaldo Escobar, con il quale divide la sua vita da quindici anni, e adesso può dirsi più informatica che filologa.
Yoani Sánchez è un’eroina della nuova Cuba, esponente di una generazione Y che può dar vita a un nuovo esercito ribelle del cyberspazio, senza bisogno di nascondersi tra le montagne della Sierra Maestra. La guerra delle idee può dare buoni frutti, perché i dittatori temono chi pensa con la propria testa e poi non possono rinchiudere le idee in una galera.
Gordiano Lupi
Propongo quindi di affiliarci al blog italiano di Gordiano e a quello cubano di Yoani per aiutarla nella sua battaglia: diffondere le sue idee e i suoi scritti. E' una delle pochissime voci indipendenti che sopravvivono, fra mille difficoltà, nella dittatura castrista che, con il passaggio di consegne di poteri fra Fidel e Raul, assume sinistramente i caratteri di un comunismo dinastico, in perfetto stile nordcoreano.



