



dalle mie parti non buttano giu un ponte dall'alluvione del 1970 e anche allora fu l'acqua ...beh, sai, oggi viene imposta la democrazia sulla punta dei missili intelligenti, e i ponti li buttano giù
non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta






fammi capire, ma quindi "cattolici" e "israeliti" sono sono termini "semanticamente equivalenti"Infatti io non ritengo che Israele, cioè la Chiesa cattolica
quindi io posso dire, indifferentemente, di essere cattolico, o israelita?


Israele è "solo" uno stato mediorientale con capitale Gerusalemme, fondato nel 1948, bagnato ad ovest dal Mar Mediterraneo e confinante a Nord con il Libano e la Siria a Est con la Giordania a Sud con l'Egitto e qui e la con l'Autorità Nazionale Palestinese. Ulteriori informazioni le potrai certamente trovare ad esempio su Wikipedia.
Questa è l'unica Israele che conosca e riconosca.


UT UNUM SINT!


catholikos, ti prego.E quindi Pio XII si arrampicava sugli specchi? Per-Fidis che significa? Poi che contesto culturale? Quello di S.Paolo? Lo ho capito che non ti sta simpatico pero'...
se dici le cose, dille chiare.
ora non dire "ehhhhhhh,, ma non mi avete capito."
se diciio intendo una cosa.fede e fiducia sono semanticamente eguali quindi privi di fede o indegni di fiducia, entrambi gli appellativi vanno bene,
se vuoi dire " fede e fiducia AI TEMPI DI CHECCO E NINA ERANO semanticamente eguali quindi privi di fede o indegni di fiducia, entrambi gli appellativi ANDAVANO bene" se ne può parlare.
ma allora, siccome qui si parla di "contenuti semanticamente uguali" in un BEN DETERMINATO CONTESTO, cambiando quel contesto, non è più vero che il contenuto di due parole è ancora "semanticamente uguale".
sennò dobbiamo dire che anche oddifreddi allora ha ragione nel dire che una traduzione "semanticamente uguale" di cristiano, è "cretino", come dice nel suo libro.
così come OGGI dire "cristiano e cretino sono parole semanticamente uguali, QUINDI non dovete inalberarvi se dico che il senso semantico di cristiano è "cretino", è dire una sciocchezza (e oddifreddi la dice, QUINDI dice sciocchezze), così è sciocco arrampicarsi sugli specchi e dire "siccome 2000 anni fa in significato semantico di perfido e incredulo era lo stesso, quindi OGGI posso dire che tu sei perfido e non ti devi arrabbiare, perché dico solo che sei senza fede".
i contenuti semantici delle parole CAMBIANO col cambiare del quadro di riferimento storico a cui le parole si riferiscono e nel quale vivono.
Beghina all'inizio significava una cosa X, ora ha tutto un altro significato.
la formula "perfidi giudei" da quando in qua è "parola di dio"?
anche se esistessero le parole latine perfidis judaeis nel vangelo, non per questo la traduzione corretta sarebbe "perfidi giudei".
e riguardo a pio XII, il papa non è infallibile quando parla di traduzioni.
in questo, come in molte altre cose, i papi sono figli del loro tempo. quindi quello che dicono nel 1948 può benissimo non andare più bene nel 2008.
non per questo ne viene intaccato il loro ruolo di pastori.


si la parola poteva avere in latino due significati per "fides".non intendevo neppure fossero la stessa cosa ma che entrambi i significati, nel contesto andavano bene. Sia il "privi di fede" che il "non degni di fiducia" perchè entrambi possono essere aggettivi qualificanti gli ebrei che non riconobbero il messia (non quelli che lo riconobbero). Infatti coloro non erano degni della fiducia riposta in loro da Dio, avendo violato il patto di alleanza con Dio. Per questo non si prega per i giudei intesi come il popolo degli israeliani (sarebbe cosa razzista), ma fin dal I sec. si prega per i "perfidi giudei" cioè coloro che permangono nella religione ebraico-farisaica e non hanno fede in Cristo e trasdiscono la fiducia divina. Si prega perchè loro aprano gli occhi e siano salvi (come dice BXVI nella nuova preghiera). Dove sia il razzismo in questo lo dovresti spiegare tu, fatto salvo che tu ci creda in questo presunto razzismo, spero di no.
UT UNUM SINT!

