

"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Questa pero' l'hai tirata veramente per i capelli.
Le auto ad idrogeno sono state ideate diversi anni fa, eppure non si vede mica la fine prossima dell'uso delle auto a benzina e nafta.
L'estrazione dello zalfo duro' per tutto il 1800 e parte del 1900.
Ma la cosa piu' importante è che nello specifico periodo che ci interessa , cioe' gli anni 50 del 1800, l'inghilterra aveva un interesse assolutamente morboso per lo zolfo siciliano (lo stesso interesse che possono avere oggi gli americani per la penisola arabica per via del petrolio).
In sicilia all'epoca si produceva il 75% dello zolfo presente sul mercato mondiale.
I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."




Il motivo della mia richiesta di fonti è semplice.
La Sicilia in epoca Napoleonica era in piena orbita inglese (alla faccia dell'indipendeza de o Re Bbbbborbone) , eppure non mi risulta che durante le guerre Napoleoniche si sia verificata quella penuria di polvere da sparo a discapito dei Francesi(e polvere nera ne è stata usata verosimilmente un'infinità) che sarebbe dovuta essere se lo zolfo fosse peculiarità esclusivamente sicula.
Preferisco di no.


ma, tutto sommato, per l'Inghiterra era più conveniente trattare con il regno borbonico, piuttosto debole,che con un regno italiano ben più forte e , che come accade sovente in politica ed in diplomazia, anche se fosse stato aiutato ad unirsi, avrebbe alla fine fatto prevalere gli interessi sulla riconoscenza. Dal punto di vista puramente economico all'Inghilterra avrebbe fatto comodo uno stato borbonico , solo che temeva che altri stati, la Francia in primo luogo ponesse la sua sola ipoteca sul processo di unificazione italiana. E poi vi era una ampia opinione pubblica a favore del Risorgimento italiano .
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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il punto è che la contropartita, per il sostegno della nascita del regno italiano, era proprio il continuare lo sfruttamento dello zolfo. Cosa che invece era stata messa in discussione dall'ex alleato borbonico.
Una cosa gia' vista nella recente storia moderna, in altre regione e con altri pratogonista
che vi era un'ampia porzione dell'opinione pubblica a favore del risorgimento è indubbio, non lo metto in discussione certamente
Ultima modifica di venetoimpenitente; 15-05-10 alle 23:24
I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."


I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."


I "sud tirolesi":"Noi non ci sentiamo padani perché abbiamo un patrimonio genetico basato sulla legalità, sulla convivenza, sul rispetto delle diverse tradizioni culturali purché non lesive della libertà altrui..."


era una questione di prezzo; fosse stato solo per lo zolfo, , credo che l'Inghilterra sarebba venuta a patti anche con i borboni. Del resto non è che il regno d'Italia avrebbe loro fatto, passati i primi momenti, delle concessioni tanto più vantaggiose.
Sarebbe interessante verificare quanto gli inglesi si avvantaggiarono di fatto, confrontando il prezzo delle concessioni nei due diversi reggimenti politici e quanto il discorso dello zolfo non sia stato esagerato.
Confronto certamente difficile anche perchè dovrebbe essere confrontato alla situazione generale del mercato dello stesso nei vari periodi.
Credo sia inotre da tener conto che ferdinando secondo era anche azionista di una società mineraria e che le sue mosse potevano rispondere più a logiche di arricchimento della corona che attente al benessere dei lavoratori del settore.
Ultima modifica di edera rossa; 15-05-10 alle 23:51
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Una puntualizzazione sulla famosa ferrovia Napoli - Portici.
Se è vero , come è vero che fu la prima linea costruita nel paese , e la cosa ci viene ricordata ad ogni piè sospinto , come si dice, chissà perchè nessuno ricorda , tanto per fare un esempio , che nel regno Lombardo Veneto gli Austriaci costruirono fra il 1848 e il 1860 centinaia di chilometri di ferrovia.
Ad esempio , quando nel 1866 il Veneto entrò nel regno d'italia , aveva esattamente la stessa rete ferroviaria che ha adesso.
La linea del Brennero , da Verona appunto al passo del Brennero , la ferrovia Pontebbana da Venezia a Tarvisio , quella adriatica da Venezia a Trieste , per non parlare della linea Venezia - Milano.
Tutte costruirte dagli Austriaci.
Lo stato italiano le ereditò , e non fece nulla per decenni , se non la manutenzione.
Tanto per dire , la linea Pontebbana ancora negli anni '60 era nelle stesse condizioni dell''800 , tanto è vero che i convogli merci , molto più lunghi e pesanti rispetto all'800 , per superare la pendenza avevano una motrice dietro e una davanti.
Solamente dopo il terremoto del 1976 ci fu una ristrutturazione e ammodernamento della linea.
Chisà perchè nessuno ricorda queste cose , eppure sono sotto gli occhi di tutti.
Se volete vedere , per dire , come era costruita una ferrovia nell'800 , andate in certe città , ad esempio Conegliano , e vedrete i rterrapieni in pietra arenaria usati allora (non esisteva il cemento) , che sono lì tuttora.