
Originariamente Scritto da
Tacitus
la gravidanza di per sè non è che arreca danni alla madre...se poi c'è chi non vuole portare a termine la gravidanza perchè ha paura di mettere su qualche chilo allora siamo veramente a livelli di umanità minimi...io parlo però in un'ottica ipotetica: cioè se lo Stato avesse attuato tutte le misure possibili per far si che la gravidanza non arrechi direttamente o indirettamente gravi danni alla madre, l'aborto di un embrione/feto normale e in salute sarebbe vietato per legge...
E' una questione di priorità: cos'è prioritario? la libertà della madre di vedersi crescere la pancia mettendo su qualche chiletto o la libertà di un embrione di svilupparsi spontaneamente in un individuo cosciente? vivere e lasciar morire o vivere e lasciar vivere?