





Il termine mutazione ha un senso solo se si è a conoscenza dell'esistenza dei geni. Darwin parlava di variazione nelle popolazioni e di tratti somatici ereditabili, fenomeni noti da tempo ma la qui causa era sconosciuta. L'innovazione di Darwin è stata la definizione del meccanismo della selezione naturale che agisce su questa variazione portando alla creazione di nuove specie. Bisogna dunque discernere tra moderna teoria dell'evoluzione e darwinismo. Il darwinismo è una teoria più generale che può essere applicata anche ad altri settori, come le scienze sociali.




Non mi diverte parlare di semantica, tuttavia variazione è sinonimo di mutazione, la cosa importante, come ho già detto, è che sebbene Darwin non conoscesse il meccanismo genetico che soggiace alle variazioni ereditarie, aveva compreso che tali meccanismi erano alla base dell'adattamento all'ambiente e dunque della selezione conseguente.
Certamente.L'innovazione di Darwin è stata la definizione del meccanismo della selezione naturale che agisce su questa variazione portando alla creazione di nuove specie.
Non sono d'accordo, nel senso che il cosiddetto darwinismo sociale non è altro che una indebita estensione di una legge di natura agli aspetti etici e sociali dell'uomo.Il darwinismo è una teoria più generale che può essere applicata anche ad altri settori, come le scienze sociali.
Ultima modifica di Aladar; 16-01-14 alle 11:38
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Variazione significa solo variazione. In teoria la variazione all'interno di una popolazione di passeri può essere sempre esistita. Oggi sappiamo che mutazioni genetiche sono la causa di questa variazione.
Hai ragione quando scrivi che il darwinismo sociale spenceriano è una teoria pseudoscientifica. Non parlavo però di quello, ma di svariati approcci evoluzionistici usati nell'archeologica, nell'antropologia culturale, ed in altre scienze sociali. La memetica ne è un esempio.Certamente.
Non sono d'accordo, nel senso che il cosiddetto darwinismo sociale non è altro che una indebita estensione di una legge di natura agli aspetti etici e sociali dell'uomo.


Qualunque cosa vari, allora cambia, muta.
Capito, ho solo sentito parlare della teoria dei memi, ma non la conosco.Hai ragione quando scrivi che il darwinismo sociale spenceriano è una teoria pseudoscientifica. Non parlavo però di quello, ma di svariati approcci evoluzionistici usati nell'archeologica, nell'antropologia culturale, ed in altre scienze sociali. La memetica ne è un esempio.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172






La teoria più avanzata è che libertà e necessità sono termini inversamente proporzionali ma indissolubilmente legati..
La natura dei fenomeni fa sì che l'una sia maggiore dell'altra..ma ambedue coesistono..
Non esiste fenomeno che sia totalmente necessitato o che sia totalmente libero..se non trascendendoli entrambi..cosa che non riguarda il mondo materiale..
Spetta allo scienziato trovare poi il grado di probabilità dei fenomeni..
Maggiore è la densità dei corpi e più sono necessitati..
Naturalmente il termine densità deve essere declinato..in relazione alla scienza considerata..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)