

Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.








Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Appunto. In Italia le aziende pagano comunque i costi di sistema a prezzi euro: tasse, trasporti, professionisti, energia elettrica, smaltimento rifiuti, sicurezza, previdenza, assicurazioni, interessi, etc.
Pretendere di arrivare alla competitività solo abbassando le paghe delle maestranze è da scemi. In realtà non sono scemi affatto, si mantengono tutti la propria posizione e scaricano su chi lavora che grazie al sindacato non ha più alcun potere contrattuale: gli scioperi sono controproducenti, e le regole della UE sono sacre.
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Ma scusa, si stava meglio o peggio in Italia?
Comunque, per chi ha voglia di leggere un'opinione opposta alla propria: Goofynomics: Svalutazione e salari (ad usum piddini): il mio 25 aprile
Ultima modifica di corey8; 28-01-14 alle 11:37






Io c'ero. L'inflazione era a due cifre, galoppante. Veniva recuperata in parte dalla contingenza che a sua volta accelerava l'inflazione. Poi si svalutava e si ricominciava da capo. Quando c'era la lira c'erano i finanziamenti pubblici a tutte le imprese tipo Fiat, quando c'era la lira si chiudevano gli stabilimenti in zone produttive per aprirli al sud in modo clientelare, quando c'era la lira c'erano le preferenze che la mafia gestiva (e ora facciamo finta di essercenen dimenticati), quando c'era la lira con una inflazione di quel tipo col cavolo che aprivi un mutuo ... dimmi tu ora se si stava meglio.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.