
Originariamente Scritto da
standing bull
per me è stato un po’ diverso. molti dei miei amici di gioventù si sono sposati prima di me e conseguentemente si sono anche riprodotti. Continuavano a vedersi, naturalmente, e naturalmente invitavano anche me. Ma non si andava più al cinema, o a bere qualcosa o magari a fare una puntata al mare o sul lago.
Ci si vedeva a casa di questo o di quello, e le ragazze di un tempo, ormai diventate mamme, non facevano che raccontarsi le prodezze di Nicolò e di Giulia, la prima cacca nel vasino o il numero di ettogrammi di poppata, per i più giovani. E i ragazzi di un tempo? Ora non uscivano più, nemmeno per una partita di calcio a sette: tutti quanti a magnificare la bellezza di somministrare gli omogeneizzati ad Andrea o pulire il culetto di Francesca.
Dopo un paio di questi incontri, mi sono reso conto che portare un’amica equivaleva ad azzerare le possibilità di una qualsiasi intesa sessuale successiva, andare da solo significava sottoporsi ad asfissianti interrogatori sul quando e come avrei finalmente trovato la madre dei miei figli, quando non addirittura a proposte di farmi conoscere quella collega tanto carina, quella cugina che aveva avuto una storia finita male, e via così.
L’estate naturalmente era a misura di bambino: chi aveva genitori benestanti nella casetta al mare dei suddetti, chi era immigrato nella casetta al paesello, gli altri trovavano una casetta in affitto in romagna (dove si tocca sempre e la spiaggia è grande) o nella bergamasca. Addio isole greche, addio America, addio Spagna.
E così gli incontri iniziavano a diradarsi, nel mentre che le ragazze di un tempo iniziavano a scambiarsi informazioni sugli asili, e quando qualche ragazzo di un tempo, riconquistati alcuni metri di libertà, proponeva la riedizione di qualche partita di calcio a sette, io mi ero già dato al calcetto con compagni diversi.
Mi sono perso la ricerca delle scuole elementari e tutto ciò che è venuto dopo, perché non ci siamo visti più, o quasi: in realtà non avevamo più niente da dirci, occupati da problemi e da vite diverse. Poi mi sono sposato anch’io, ma questa è tutta un’altra storia.