
Originariamente Scritto da
cireno
Pensa che fortuna hai avuto! Io il militare l'ho fatto a Livorno, alla Vannucci, nei para. e diversi anni prima di te. Lo avevo chiesto io e non potevo lamentarmi certo di essere capitato in mezzo a pseudo-fascisti, quali erano tutti, ripeto tutti, i miei compagni di avventura militare.
Il '68 non era nemmeno all'orizzonte, allora, in compenso c'erano gli scioperi dei portuali di Livorno e a me, il maggiore Palumbo, comandante, la sera spesso mi negava di uscire perchè, diceva "sarei andato ad aiutare quei comunisti dei portuali".
Un anno e mezzo di signorsi, di ossequi ai gradi, di applicazione delle regole, ferree, che regolavano la nostra vita. E fuori da quella caserma non è che fosse tanto diverso: l'Italia si stava leccando le ferite di guerra, tutto era in fermento, tutti davano non una ma tre mani, tutti tenevano la testa bassa e la schiena piegata sul lavoro. Il '68 è stata una ventata di aria fresca, io che ormai non ero più un ragazzino vi ho partecipato, anche se non sempre fisicamente, con entusiasmo, perchè ho visto la stessa frenesia del dopoguerra, una frenesia allora per ricostruire e nel '68 per modificare, ammodernare, liberare.
Mi è rimasta una grande nostalgia per quegli anni che, aimè. non ho più rivisto nemmeno in minima misura.