



Però come profilo psicologico è interessante ed abbastanza evidente.
Ha dichiarato di avere un figlio.
Ha dichiarato che teme questi possa venire infastidito da uno o più omosessuali (e da qui nasce la sua personale identificazione omosessuale = pedofilo).
Ha dichiarato di essere pronto a menare tale ipotetico omosessuale (e da qui si evidenzia il suo bisogno di sfogare un bisogno di violenza proprio di una sessualità repressa).
Ha dichiarato di frequentare discoteche dove spia il relazionarsi ed il flirtare tra loro dei ragazzini naturali avventori abituali di tale luogo (e da qui si manifesta una duplice patologia, guardone da una parte e moralista ipocrita dall'altra).
Ha dichiarato di frequentare la discoteca nella speranza di instaurare rapporti sessuali con avventori della stessa di sesso femminile (e da qui si evince da una parte una totale incapacità di instaurare rapporti sentimentali seri ed alla pari (non fa parola della madre di suo figlio, dei suoi rapporti con la di lei persona, di alcuna forma di rispetto nei suoi confronti e sottolinea lo scopo esclusivamente sessuale delle sue speranze relazionali con l'altro sesso omettendo qualsiasi riferimento a tematiche sentimentali, relazionali e di qualsiasi forma di rapporto che includa rispetto, comprensione o emozione) e dall'altra una profonda sindrome di Peter Pan che lo porta a rivendicare una gioventù mai superata in nome della maturità manifesta nella ricerca di soggetti femminili di bassa età che lo facciano sentire macho ed affascinante. Il tipo di soggetto cerca di rendersi interessante grazie ad una certa disponibilità economica sconosciuta ai coetanei delle ragazzine che va ad insidiare, magari ad una automobile sportiva, un abbigliamento ricercato (in genere vistoso e di pessimo gusto) ed un atteggiarsi a uomo vissuto, il tutto per soddisfare un ego troppe volte ferito ed umiliato da rapporti con donne coetanee o quasi che riderebbero della puerilità manifesta nei suoi atteggiamenti o che a fronte di questi reagirebbero molto negativamente).
E' indubbiamente un soggetto di sesso maschile (chiamarlo uomo sarebbe eccessivo) che ha bisogno di credere in qualcosa perché non possiede presupposti per credere in se stesso e soprattutto per adeguarsi ad un mondo che lo circonda in continua evoluzione.
Ecco da dove nasce la sua idiosincrasia nei confronti dei cambiamenti e di tutto ciò che gli è estraneo: la paura.
Una paura nata dai suoi limiti che, invece di venire affrontati, generano la pretesa di venire condivisi da tutti.
P.S.: Perdonami per essere stato tanto logorroico.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"






No.
Affermerà che è tutto sbagliato.
Che non ho capito niente.
Che non conosco nulla di lui e non posso dire nulla che lo riguarda perché lui sa chi è ed io io no.
Poi probabilmente aggiungerà qualche epiteto offensivo o un tentativo di sarcasmo di bassa lega.
Ma non aggiungerà altro.
Ed in tale atteggiamento dimostrerà la correttezza della mia analisi.
Se così non fosse aggiungerebbe i vari particolari atti a smontare la mia ricostruzione.M
Ma tali particolari dovrebbero essere immediatamente disponibili, altrimenti hanno bisogno di tempo per venire inventati.
Ma una ipotetica ricostruzione da parte sua atta a demolire il profilo da me esposto dovrebbe combaciare anche con quanto da egli espresso nelle sue precedenti affermazioni.
E questo sarebbe complesso anche per me.
Insomma, è un po' difficile affermare di non essere un tifoso sfegatato quando vai in giro con la maglietta della tua squadra canticchiando il suo inno.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"






Però va bene per il 50% degli italiani maschi. E quelli ancora onesti. Figurati quelli disonesti.
Gay maschi compresi, ovviamente.
Ultima modifica di lowenz; 05-06-15 alle 13:26




Ironia gente... ironia![]()
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