
Originariamente Scritto da
Indra88
ragazzi, certo, ognuno è libero di fare le valigie quando vuole, verissimo
però quando uno nasce in un posto e ci cresce, avrà lì i suoi legami, i suoi affetti; facilmente le sue aspettative, progetti e speranze per il futuro saranno legate a quel posto, per me è così.. io non riesco ad immaginarmi altrove, sarò limitato, gretto, retrivo, ma mica tutti siamo uguali, e per fortuna non ho neppure la necessità di andarmene, purtroppo non per tutti vale lo stesso, c'è chi lo fa volontariamente in cerca d' altro e purtroppo c'è chi lo fa perchè costretto
e questo dovrebbe esser compreso a maggior ragione da chi rifiuta l' individualismo spinto imperante
per me se qualcosa non va si può, e si deve(!) anche criticare, protestando, mettendo in discussione ciò che riteniamo non andare bene, poi io non sono un rivoluzionario e non sono per la chiamata alle armi, ma neppure sono un apologeta della situazione attuale
dunque lo stato.. lo stato quando rispetta certi confini va bene, io non mi lamento, io credo che ogni stato e ogni ordinamento politico abbiamo sempre dei difetti, che si può fare? niente, ma tutto sta nella misura in cui ciò avviene, secondo me in italia siamo andati largamente al di là da ogni ragionevolezza, e le ripercussioni sociali, individuali, culturali persino, sono moto gravi, io le ritengo molto gravi
poi questo è solo è come io vedo la situazione attuale, magari sbaglio, e poi certo, si possono sempre fare le valigie.. ma io spero che esistano altri sistemi per porre rimedio, o almeno per offrire uno stimolo al cambiamento, e uno di questi stimoli, come dico sempre, io credo potrebbe essere mettere in concorrenza gli amministratori, avvicinare le classi dirigenti alle comunità che li eleggono, frammentare il potere politico, almeno dove possibile, renderlo meno arbitrario e più responsabile, metterlo nelle condzioni di dover rispondere del proprio operato all' elettore, questo oggi non mi pare avvenga, e forse il problema è più ampio della sola italia, ma da noi è particolarmente acuto
e porre rimedi, purtroppo, e sempre secondo me, non si fa con le prediche morali, discorrendo in tv sulla corruzione le inefficienze ecc questi sono gli effetti e non le cause delle storture italiane, poi è da 30 anni che si dicono ste cose, e ormai diventa difficile sperare in un cambiamento di rotta
però per me quando un certo gruppo di persone smette di sentirsi rappresentato, e percepisce che non vengono tutelati i suoi interessi, allora in democrazia dovrebbe essere possibile eleggere altri rappresentanti! se no che democrazia è? che se non ti sta bene come funzione espatri? a me non piace..