Lo dici tu, cioè dal tuo scritto non appare questa tua intenzione. Fosse apparsa non ti avrei consigliato di andare all'estero.
Beh... con me sfondi un portone spalancato da 41 anni .......Certo non è facile lasciare il posto dove si è nati e vissuti, soprattutto per i legami personali.
Meglio sarebbe se i ceti produttivi italiani si scrollassero di dosso lo Stato-ladro con uno sciopero fiscale, o con una dichiarazione d'indipendenza delle regioni più produttive.
Certo che sarebbe meglio.
- Ma sarebbe anche meglio che la gente diventasse tutta onesta e per bene,
- che la polizia non servisse piu' a reprimere e prevenire reati,
- che i fabbri non costruissero piu' grate per le finestre e porte blindate,
- che non ci fossero disoccupati
- che non ci fossero gente senza casa, in miseria assoluta
- che i preti la smettessero di invitarci ad essere buoni perchè lo saremmo tutti dalla nascita,
- che le donne fossero tutte mute e senza la mamma
- e che il codice della strada diventasse un orpello per dei cittadini che circolano con correttezza ed educazione.
ecc...ecc...
Ma purtroppo non è cosi'. E quindi o si fanno i fatti, e cioè ci si mette in politica, si fa una sommossa popolare, si crea un movimento che possa modificare lo status quo .... o si cerca soluzioni al miglioramento della qualità della vita andandosene dall'Italia.
Credo io, e forse.






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