
Originariamente Scritto da
mad
Tu parli di "crisi degli stati in Europa", il che fa pensare ad una crisi di rappresentanza della politica o ad una crisi di funzionalità del sistema politico. E a me non sembra affatto cosi'.
Poi parli di stati quasi falliti, e qui se permetti la politica e le sue modalità di rappresentanza non ci azzeccano niente, ma ci azzeccano il pressappochismo col quale l'Europa ha deciso di riunirsi in cooperativa, con una moneta unica e 28 modi diversi di campare, di fare sanità, scuola, autostrade e welfare. Il che inevitabilmente ti deve comportare una crisi seria, molto seria, dell'Europa in quanto tale, non della politica degli stati europei, che è una cosa diversa.
La famosa crisi è solo per
alcuni stati, del tutto inadeguati a competere con le
regole uniche e rigide di chi ha i soldi , e la stupidità di voler competere per forza con questa gente di calibro diverso porterà inevitabilmente
alcuni stati ad uscire dal condominio.
Ma ripeto : non c'e' una crisi di credibilità della politica in Germania o in Francia o in Inghilterra o in Danimarca. C'e' in Italia perchè non siete in grado di giocare con le regole che vi impongono, e vi stanno portano alla fame nera per fottervi poi tutto, dalle aziende alle banche, dalle multinazionali ai beni immobili piu' importanti.
Ma questo è un disegno ampiamente appoggiato dagli italiani, che applaudono e sono in sintonia con chi li sta depredando di tutto. Mai è capitato che la gente e la politica di uno stato siano andati cosi d'amore e d'accordo come in Italia. Altro che crisi della politica. Questo è vero amore.
