“Mia è la vendetta...!!!”, dice il Signore.
E così non dovete esercitare nessuna ritorsione, dovete piuttosto adoperarvi per retribuire il male con il bene e non studiare come poter restituire l’ingiustizia fattavi, perché chi subisce l’ingiustizia e non sente nessun pensiero di vendetta, il suo sentimento è mite e paziente e la sua volontà si sforza di portare fuori dal mondo l’ingiustizia non facendo nulla per procurarsi soddisfazione. Questo è un immenso progresso per l’anima. Far passare su di sé pazientemente l’ingiustizia e ciononostante pensare con amore al nemico è ben più difficile, ma oltremodo ricco di benedizione.
Amen
K.





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