



Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


ah vabbè ma non hanno "vinto" (?!?) grazie alla Royal Navy ma grazie alla carne da cannone messa in campo dagli agitatori anticoloniali e antimperialisti del comunismo e grazie a Roosevelt epigono di Wilson promotore della Carta Atlantica sull'autodeterminazione dei popoli (quando Hitler offriva le garanzie per la spartizione imperiale e razzista dei continenti!)




Il punto fermo è che la sconfitta ci fu.
Una certa narrazione dei perchè la dipinge come inevitabile, e ci fa sbagliare nell'immaginare quel che sarà.
Premesso ovviamente che non volevo riaprire il dibattito, ma usare la "sconfitta" come paradigma di un evento storico sul quale chiunque si può cimentare a congetturare le cause e a ipotizzarne conseguenze. Una di quelle giunture della storia che potevano determinare un mondo diverso, ma che non girano stranamente mai per il verso "sbagliato". Almeno ultimamentedato che un Robespierre non poteva certamente immaginarsi il Napoleone del ventennio successivo.
Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.


E' un punto fermo perché è così che è andata. Non per una specie di legge storica immanente o addirittura necessaria, ma perché quelli erano i rapporti di forza che s'erano venuti a creare. Se Hitler si fosse concentrato, come gli diceva il Duce, sul Mediterraneo e a battere gli inglesi, senza aprire un altro fronte con l'URSS, è molto probabile che sarebbe stata un'altra storia. Però come vedi è tutta questione di "se". Ed è normale che sia così quando si ipotizzano "finali alternativi" a quelli effettivamente accaduti.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


è "inevitabile" nel senso che non si sono potute evitare le contingenze che hanno determinato il tale risultato, ma anche il socialismo era "inevitabile" prima che gli incendi delle camere del lavoro e il destino di Gramsci e Gobetti mostrassero ai suddetti dov'è che contrariamente alle loro aspettative portava la necessità storica


aveva visto che con la Cecoslovacchia Parigi e Londra avevano calato le braghe, con Mosca s'era parato il sedere, sapeva che fra gli Occidentali, in un eventuale conflitto, sarebbero mancati gli USA, che infatti intervennero 2 anni e 3 mesi dopo...
i calcoli alla vigilia se li era fatti bene
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


A Dunkirk se i panzer con gli equipaggi che hanno dormite due ore in tre settimane li mandi a impelagarsi nel bocage, vedrai che ricordino ti lascinao i controcarro anglo; secondo, per bombardare a tappeto ci vogliono i quadrimotori strategici, ma le Luftwaffe aveva bisogno di CAS e tattici per la sua dottrina, e siccome i soldi e i materiali non crescevano sugli alberi bisognava scegliere, magari con meno CAS e tattici ti facevi quattro Greif in più, poi però addio alla manovra aeroterrestre con gli stuka che ti fanno l'artiglieria mobile e magari le tue blitzkrieg ritornano le trincee di venti anni prima; terzo, finché la tua flotta di superficie al massimo pirateggia nell'Atlantico il cappio al collo non glielo stringi, finché per te il radar è una roba che serve giusto come trastullo a qualche ammiraglio, la RAF non la fermi.
Con un decreto speciale / è stata abolita la lingua del mio paese / sostituita da una nuova / tutto quello che finora avevo scritto / si considera non tradotto.


Ancor più impressionante e profetico se si considera che oggi siamo immersi nel totalitarismo senza che nemmeno ci si renda conto. Il problema è che il contenuto totalitario ci è ostile (cit. Troll). E' come sognare tutta la vita di possedere un'arma, e quando la si riceve scoprire che non è possibile far altro che puntarsela alla tempia.
Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.