Io mi scuso solo per essere andato via.
Sto andando a casa. E non ci sarà bisogno di capire quale: sì la nostra, quella tanto cercata. Oggi ho cercato bene. Sì, ci so fare.
Non sono guarito prima, restando fuori. Cretino.
Prendere il pane è stata la cosa più fragrante che potessi avere.
Acqua e olio si uniscono per poco poi si raffreddano.
Non posso fare quello che mi è chiesto, non ho soldi. Sono solo ben vestito.
A chi fregasse di illudersi direi che è un tipo negativo, solo io posso farlo.
Passata la voglia di messaggi?
Ero in qualche posto, non dove voleva spedirmi la sorte. Pensavo a un capello grigio, nuovo.
Continuavo a far muco bastante a molte industrie, e a starnutire tanto.
E' quasi piacevole, si può ridere per ultimi ma si deve arrivare primi.
Sul Treno col freddo, la mia bocca a p non sa più fare prrr.
Ci voleva un sorrisino, soggiunge Plotino. "Il sorriso è per quelli che hanno dimenticato". Il suo dovrebbe assomigliare a uno schiocco artificiale.
Mi piace aspettare, sospetto.
Come disse Plotino, sono io il tuo facchino sei tu il mio destino.
Il silenzio degli altri a una discussione tirata per le lunghe significa appoggiarla. Ognuno attutisce.
Ciò che tentai, di svegliarmi, tra salviette da bagno (candide quanto messaggi), tagli di rasoio e la fila alla banca.
Neppure la facondia e l'ira mi renderanno le cimici (sono finite) e i talloni gonfi.
Inviare con una preghiera una risposta certa, che non mi interessa.
Se diventerò buono, spero con tutto il cuore di pensare meglio di tutti i buoni.
Non bisogna spalancare la porta del creato come si spalancherebbe quella del salotto. Magari ci fosse un motivo, sì, di meritare più i rimproveri del silenzio damascato?
Il silenzio assente su ciò che vedo, sarà vero.
Protesto: la finestra è chiusa. Star già facendo dell'altro, non farselo chiedere.




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