Questi cambiano nome ma sempre comunisti sono.
Hanno ridotto in macerie l'Italia alla stregua di un Urss qualsiasi !!
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Questi cambiano nome ma sempre comunisti sono.
Hanno ridotto in macerie l'Italia alla stregua di un Urss qualsiasi !!
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"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch


Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.


Come sempre faccio una semplice premessa: se vogliamo fare polemica e dare a Renzi del fascista caccapupù, non ha senso discutere, basta aprire un thread e intitolarlo "10 pagine di insulti a Renzi e al suo PD".
Se invece vogliamo discutere seriamente e in modo oggettivo ( lo si può fare anche partendo da posizioni diverse, basta voler per l'appunto discutere e non semplicemente azzannarsi alla gola per puro spirito di polemica) allora le cose stanno diversamente.
Facciamo un esperimento: alzi la mano virtuale chi era nei DS....sbaglierò ma non credo ce ne siano molti tra i nostalgici di tale partito intervenuti su questo thread
Ebbene, io nei DS c'ero ( seppur attraverso la Sinistra Giovanile ) e penso di poter dire, con discreta cognizione di causa, che come penetrazione nella società, dinamismo e capacità di parlare all'elettorato, i DS erano ormai su un binario morto. Pur aderendo al PSE erano ancora troppo chiusi nel guscio del postcomunismo, e questo gli precludeva il dialogo con molti mondi che pure erano di csx, ma che non consideravano i DS un partito abbastanza aperto...da qui l'affermazione del movimento dei sindaci prima e della Margherita poi.
La base era mediamente molto vecchia anagraficamente, molto più che quella del PD ( che pure è abbastanza anzianotta), l'attività politica era spesso ridotta al minimo...insomma, i DS non erano poi un partito così tanto da rimpiangere.
Per quanto riguarda poi il discorso moralistico, ai DS si potrebbero imputare in proporzione le stesse cose che si potrebbero imputare oggi al PD, ma anche a qualsiasi partito di governo.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch


Ti faccio sommessamente notare che, anche se ora va di moda pensare che senza Renzi il PD non esiste, il PD esisteva ben prima che Renzi fosse anche solo sindaco di Firenze...e non penso che il PD di Bersani, giusto per usare un ex DS, fosse classificabile come "vicino alla destra", anche partendo da una visione come la tua ( e non mi infilo nella solita polemica su chi tra noi stia più a destra o abbia simpatie più a destra, anche se la risposta verrebbe automatica). Anche un PD più vicino al classico modello socialdemocratico come il PD di Bersani era ben più capace di sfondare in settori prima fuori portata. Lo testimoniano anzitutto le percentuali, d'altra parte.
Il PD è naturalmente superiore ai DS perché più completo nella rappresentanza della società italiana, come lo era l'Ulivo rispetto ai soli DS, d'altra parte.
Ultima modifica di Gdem88; 10-11-15 alle 01:04
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Secondo me la fai troppo complicata. Alla fin fine le cose sono molto semplici e l'ideologia è un vecchio arnese novecentesco per giustificare l'ingiustificabile.
Detto ciò, che le scelte della direzione postcomunista del PD fossero fallimentari .... solo un cieco poteva non vederle. O uno legato mani e piedi con quel mondo e che sa che un altro mondo lo vedeva messo all'angolo. E alla fine, se rifletti, sono gli interessi personali a muovere il mondo della politica. Un D'Alema, un Bersani... non potevano essere diversi da quel che erano e la scelta permanente dell'alleanza con la sinistra comunista e farsi dettare la linea politica dalla CGIL certo non poteva rendere il partito di Bersani un partito in linea con le esigenze del momento.
Meno male che è finita. Non si arrendono ma è finita lo stesso.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.