
Originariamente Scritto da
paolo.rica
A me non pare, pero' va bene cosi. Non prendiamo affatto in considerazione due aspetti diversi, come scrivi. Prendiamo in esame esattamente lo stesso aspetto, vale a dire la tua affermazione per cui la scienza sarebbe uno studio "di nicchia" ed io che sostengo che ti sbagli.
Tu hai detto una cosa semplice e chiara, e cioè che la scienza COME AMBITO DI STUDI è di nicchia. I numeri, le iscrizioni, i laureati in ambito scientifico di tutto il mondo rispetto ad umanisti et similia, sono di gran lunga piu' numerosi ; ma se pure fossero la metà (e non lo sono affatto....) è assolutamente errato utilizzare il termine "di nicchia" riferito allo studio della scienza. Senza equivoci e senza giri di parole. Figliuolo.....
Poi che si parli di scienziati che scoprono un nuovo virus o una nuova particella inferiore al quark, e che lo facciano una volta l'anno o decennio ..... non li definirei un fenomeno "di nicchia" solo perchè il cantautore Pinco è piu' prolifico e produce una canzone ogni due settimane, o Armani fa un nuovo abito ogni mezz'ora o l'ars oratoria del presidente del consiglio sforni 300 palle ogni 12 minuti.
La scienza NON E' uno studio di nicchia, vale a dire che NON E' lo studio per pochi adepti, per pochissime persone, che interessi una ristrettissima fascia di "aficionados". Questa è una sciocchezza. Hai usato oggettivamente un'espressione inadatta, errata, e ..... puo' capitare a tutti. Figliuolo....
Oggi tutto il mondo gira intorno alla scienza, e la scienza è al centro della stragrande maggioranza delle attività umane, per cui relegare la scienza ad un'attività di nicchia, tipo lo studio del corno francese o delle applicazioni del guano degli pteropodidi australiani, è una sciocchezza in termini logici, numerici e filologici. Figliuolo .....
PS
il termine "figliuolo" utilizzato come vezzoso intercalare serve a rafforzare la validità del messaggio ecumenico che trasuda dalle mie assolute ed indiscutibili certezze, figliuolo.....
