



Allontanarsi, se vuole, dal mondo della materialità, se vuole, sennò può continuare a starci, il Verbo è venuto ad indicare la strada, poi ognuno faccia ciò che crede sia giusto.
PS: la materialità è irriformabile, non perché cattiva in assoluto ma perché è così. Non sperate in improbabilissimi futuri di pace e fratellanza universale, non son cose di questo Mondo....................
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)




Nel momento stesso che rinuncia a questo Mondo lo abbandona, quantomeno in senso spirituale. Siccome so già dove vuoi arrivare non so dove andrà o se dovrà continuare ad incarnarsi a mo' di karma buddhista, però io mi fido della parola di Gesù, in qualche modo andremo a stare meglio di dove si sta adesso.
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


quindi secondo questo punto di vista non dovrebbe essere considerata in maniera negativa la dipartita volontaria dalla vita nel mondo materiale... giusto?
Questo potrebbe spiegare il tuo abbandono dell'agnosticismo... la ricerca di una realtà più confortevole di questa...
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”










Ti ho già riportato le parole di uno che quei giorni li ha vissuti: Giuseppe Flavio, parole che indicano Gesù detto il Cristo come "uomo saggio":è già un passo.
Poi c'è il Talmud babilonese, testo ebraico che raccoglie tradizioni molto antiche che]contiene un riferimento a Gesù, nel quale si dice che egli fu giustiziato alla vigilia di Pasqua perché "praticava la stregoneria". Questo sembrerebbe confermare che Gesù abbia compiuto dei prodigi, che i suoi avversari attribuivano all'opera del demonio.
Con il nome di Toledot Jeschu/Yeschu/Yesu) vengono indicate due opere letterarie sulla vita di Gesù. La prima del 2* secolo è un'opera anonima della prima età imperiale romana scritta in ambito ebraico per contrastare il nascente cristianesimo. La seconda, pubblicata nel1705, è basata sulla prima, che cita esplicitamente
E ancora ricopio da Wiki:-
Tallo
Sesto Giulio Africano (160/170 – 240) riporta un passo dello storico romano (per altri greco) Tallo del I secolo (si ritiene del 52 se identificato con Tallo il Samaritano di Giuseppe Flavio[16]) è il primo che afferma la realtà della crocifissione di Gesù:
Anche Flegonte di Tralles (circa 100-150), ripreso da Eusebio di Cesarea, riporta lo stesso passo affermando che l'episodio avvenne al quarto anno dell'olimpiade 202 (32-33) e durò 3 ore dall'ora sesta alla nona[17]
« Tallo, nel terzo libro della sua Storia, definisce questa oscurità un'eclisse solare. Questo mi sembra inaccettabile. » (Ed. K. Müller, Fragmenta Historicorum Graecorum, Paris, 1841-1870, vol. III, 517-519, frammento 8)
Circa nel 112, in una lettera[18] tra l'imperatore Traiano e il governatore delle province del Ponto e della Bitinia Plinio il Giovane, viene fatto un riferimento ai cristiani. Plinio chiede all'imperatore come comportarsi verso i cristiani che rifiutano di adorare l'imperatore e pregano "Cristo" come dio.
Il testo si limita a indicare Cristo come persona (venerata quasi deo), ma non fornisce ulteriori informazioni dirette su Gesù
« I Cristiani... Affermavano inoltre che tutta la loro colpa o errore consisteva nell'esser soliti riunirsi prima dell'alba e intonare a cori alterni un inno a Cristo come se fosse un dio, e obbligarsi con giuramento non a perpetrare qualche delitto, ma a non commettere né furti, né frodi, né adulteri, a non mancare alla parola data e a non rifiutare la restituzione di un deposito, qualora ne fossero richiesti. »
Vabbe, sulla esistenza di Gesù non ci sono problemi.
Piuttosto chi era quest'uomo?
Compare fanciullo dodicenne nel tempio, parla e discute coi rabbini e tutto finisce là. Ha fratelli e sorelle, una padre e una madre, poi muore Giuseppe, suo padre e Gesù si fa carico dei suoi fratelli. A trent'anni ricompare nel ruolo di Gesù Cristo: cosa ha fatto fino ai 30 anni?
Non si sa con precisione, ci sono diverse tesi. Quello che sappiamo con assoluta certezza è che, saggio, stregone, incarnazione di Dio, criminale, imbroglione,zelota e quel che si vuole che sia, LUI ha sviluppato un enorme miracolo: non ha parlato a un popolo per sollevarne l'orgoglio di appartenenza come hanno fatto Mosè e Maometto, ha parlato a tutti gli uomini e ha raccolto due miliardi di fedeli. E questo dovrebbe bastare per capire chi è stato Gesù Cristo
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky