Salvador Dalì diceva che bisogna essere complicati...
Ma tu paragoni questi test che sono testi scritti da un solo autore o forse da un gruppo ristretto di autori - non so come sia nel caso di Omero - con una raccolta di materiale di innumerevoli autori che avevano il concetto di sacro così elevato da non cambiare nulla del testo anche quando pare contradditorio come i duplici racconti in Genesi per la creazione dell'uomo e i figli di Adamo ed Eva.
E' proprio il contrario del concetto di sacro quello che fanno i grandi autori classici che limano nello stile per ottenere l'arte della lingua, l'unità aristotelica di spazio tempo e luogo. I classici sacralizzano l'uomo attraverso la sua Arte. I pre-classici non mettono l'uomo al di sopra del mondo. I classici in un certo senso precorrono il cristianesimo laddove esso sostituirà la salvezza alla bellezza.
Gli ebrei non cambiano la parola, non la correggono, anche quella che è troppo antica e non comprendono più bene, la mantengono così com'è perchè è sacra. O magica dal punto di vista cabbalistico. ovviamente questo non è il punto di vista cristiano ma per dirti che i grandi classici puntano alla forma. la bellezza dello stile. Gli antichi pre-classici non sanno ancora cosa sia la forma. Non ne hanno un concetto chiaro e consapevole, anche se la bellezza di stile c'è nella Bibbia, ad es. il Cantico dei cantici o vari salmi.





