Il rispetto come essere umano lo si deve a prescindere dalle scelte personali, non metto in discussione questo.
Riflettevo sul fatto che certe scelte e certi modi di sentire il nostro essere persona vengono considerati normali, a fronte di altri (essere homo sapiens ma sentirsi catus silvestricus) che quasi ti spediscono in manicomio.
Se stabiliamo il principio che ognuno è ciò che sente di essere, come entità biologica, allora per una questione di rigore logico questo deve valere in ogni situazione. O in nessuna.
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