

ϟ qualis vibrans


Come fa un concetto di giustizia ad essere finto e non vero?
Sarebbe solo ipocrisia.
E nel mio credo l'ipocrisia è il peggiore dei peccati.
Personalmente non mi arrogherei mai il diritto di applicare il mio concetto di giustizia a chi non lo condivide.
Tu faresti altrettanto?
Rispetteresti un concetto di giustizia diverso dal tuo?
Oppure consideri tanto giusto il tuo concetto di giustizia da poter bollare come sbagliati tutti gli altri che non vi coincidono?
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


già te l'ho scritto in un'altra discussione, è vera giustizia se risponde al bene delle persone, nella sua realtà e non in un procedimento astratto e ideologico. C'è una massima per questo: suum cuique (a ciascuno il suo).
Ci sono diverse possibilità allora: la giustizia come concetto universale non esiste (nemmeno la massima tanto cara la mia libertà finisce quando inizia la tua che è già un abbozzo di regola universale), ma esistono solo le opinioni delle persone, per cui ogni persona agisce come gli pare e non può essere giudicata.
La giustizia c'è, ma non può essere conosciuta, beh allora è meglio che non agisco proprio, potrò sempre fare molto male.
Oppure la giustizia c'è e può essere conosciuta e allora hanno un senso le leggi.
Con le prime due premesse ogni convivenza è impossibile.
ϟ qualis vibrans


Vuoi dire che cosa avrei fatto io nella stessa situazione?
Cioè ti rendi conto, alla luce di quanto ci siamo detti, la stupidità di questa domanda?
Ma pure se ti dicessi una cosa, cioè cosa ti cambierebbe? Io posso pure essere incoerente con una giustizia che formalmente predico bene, questo non cambia valore alla giustizia in sè che è l'oggetto della discussione.
ϟ qualis vibrans


Stai solo ribaltando la frittata, eludendo il punto. La vita non si sceglie, ma ci è data. Chi la porta in grembo non è nessuno per decidere se quella che diventerà una persona umana, fatta e finita, avrà o meno il diritto di vivere. Quella vita non ha voce: magari, nonostante la sofferenza, quella vita che hai soppresso con l'aborto procurato avrebbe voluto vivere comunque, provandoci dignitosamente. Chi interrompe la gravidanza, in questo caso, non dà tale possibilità. E non la dà senza alcun diritto perché solo a chi è colpevole, previo accertamento processuale o per legittima difesa, in modo proporzionato al torto compiuto, può essere lecito togliere la vita.
Tu la butti sulla sofferenza per far leva sull'emotività e sull'empatia. Dimentichi che eliminare una vita innocente ed indifesa non ha nulla a che fare né con la sensibilità né con l'empatia.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Allora, ripetiamo in maniera più semplice. L'argomento di chi è contrario all'obiezione di coscienza è "lo Stato concede il diritto assoluto di abortire, dunque l'obiezione di coscienza è in contraddizione con quest'affermazione". La soluzione alla contraddizione è che, semplicemente, lo Stato non concede il diritto assoluto di abortire, invece offre la scelta al medico, a cui è concessa la possibilità di adempiervi oppure no. Punto.
Quindi il problema non è più che c'è contraddizione tra le due cose, ma che una cosa sia giusta o sbagliata.
Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton


Hai scritto nel tuo intervento n° 114 che è vera giustizia se risponde al bene delle persone.
Ora, è bene procurare lacrime ad una persona?
Se un uomo dice ad una donna che di lui è innamorata che non corrisponde il suo sentimento magari questa s metterà a piangere, però se le dice che la corrisponde per portarsela a letto magari lei sorride però lui la inganna lo stesso.
E' giusta una verità crudele?
E' giusta una bugia pietosa?
Ma perché voi eletti dotati di tante certezze assolute non fate mai degli esempi pratici atti a dimostrarle tali?
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


La legge positiva non concede, ma riconosce dei diritti. Quando e se li concede, non sono diritti veri e propri, ma solo atti di tolleranza del fatto compiuto o, al limite, determinazioni particolari della legge naturale e divina in termini di diritto positivo.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Altro materiale per il tuo archivio?
Ma vuoi la casistica completa delle varie possibilità umane?
Secondo te? perchè non dici mai quello che faresti te? ma agisci qualche volta o scrivi solo sul forum?
Ma poi che cavolo di esempi fai... è ovvio che se la deve portare a letto...
dai su neanche ti rispondo che ci fai più bella figura.
ϟ qualis vibrans