
Originariamente Scritto da
Frankie D.
Il voto non conta niente e non ha mai contato. Conta solo per dare delle borse di studio agli (im)meritevoli.
Basta prendere il mio caso, laureato con un 98/110 in psicologia (una di quelle materie che criticate tanto) nella migliore facoltà italiana per questa disciplina ed entrato in una business school inglese top 20 (dove i criteri di selezione tengono conto di tante cose oltre il voto di laurea) anni dopo. Un mio amico ingegnere uscito con 110/110 ( che è un voto sicuramente difficile da raggiungere per questa disciplina) è arenato a lavorare come geometra perché ha le metà delle mie soft skills e anche la metà del coraggio probabilmente.
Il problema sta sicuramente in come è strutturata l'università (il solito lato pratico che manca e degli stage inutili) ma anche nella mentalità dello studente italiano che molto spesso non ha il coraggio di correre rischi (il posto fisso è l'obiettivo di molti) e del mercato italiano troppo chiuso alla novità (e degli stessi italiani che molto spesso sono rigidi mentalmente).