



e' meno grave che un giudice decida senza le opportune conoscenze delle vite delle persone piuttosto il voto dei cittadini europei che risentono degli effetti ii pratici di trattati astrusi? Infatti i commentatori politici parlano di scontro di classe....ben comprensbile anche ai non laureati...
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)






[QUOTE=Miles;15584585][QUOTE=
Il referendum era stato promesso almeno tre anni fa. Insomma il tempo per ponderare la propria scelta c'è stato (altro che voto di panza) . Non è che l'hanno annunciato tipo Saw l'Enigmista rapendo gli elettori e chiudendogli in uno sgabuzzino pieno di motoseghe e lame rotanti col timer settato a 60 secondi.
In Inghilterra c'è ancora il concetto di cittadinanza (lo stato è una controparte con cui il cittadino istituisce un rapporto che periodicamente può e deve essere rinegoziato bilateralmente).
Non entra nella testa che anche restare in una UE sempre più deformata e sempre più senza un preciso e delineato baricentro di potere condiviso (e di responsabilità ben visibili) è altrettanto un salto nel buio (vero o percepito, ma così è)
Insomma la sovranità al popolo è un concetto a targhe alterne che va bene quando er popolo la pensa come noi (allora vai col coretto degli inti illimani sul pueblo unido che bla bla bla) e quando il giocattolo non va bene allora "il popolo puzza, è scemo, non va bene"
Quanta ipocrisia in questi giorni.[/QUOTE]
Tu pensi che il cittadino britannico, del ceto medio-basso, di una certa età, che è quello che ha condizionato l'esito del referendum, in questi tre anni abbai fatto lo sforzo di cercare di capire qualcosa di ciò cosa significhi concretamente la Brexit? Evidentemente non conosci per niente gli inglesi e il loro modo di pensare? Neanche cento anni sarebbero bastati a cancellare i pregiudizi antieuropei in certe teste... Quelli che hanno votato per l'exit sono quelli ancora convinti di essere una potenza perché AVEVANO L'IMPERO, anche se da tempo non ce l'hanno più. Oltre la Manica il continente non esiste e se esiste non li riguarda. E' gente di una destra ignorante, imperialista e retriva che crede di avere tutti i diritti e nessun dovere nei confronti degli altri paesi. L'albagia dell'isolazionismo che è contro l'immigrazione ha fatto il resto. Purtroppo questo tipo di persone hanno condizionato questo referendum e se questo non è un voto di pancia, allora è la voce di un'ignoranza atavica e orgogliosa che ha preteso di condividere i vantaggi dell'Europa, ma ha sempre cercato di evitarne gli eventuali scomodi, chiedendo, e purtroppo spesso ottenendo, privilegi che gli altri paesi non hanno osato domandare, e che adesso s'illude che il Regno Unito tornerà ad essere più ricco ed importante fuori dall'Europa, senza averne valutato le problematiche che ne scaturiranno. L'antieuropeismo britannico è il residuo di un orgoglio vecchio e antistorico, fatto di pregiudizi e di presunzione.
Che l'Inghilterra esca prima possibile dall'Europa e che si gratti le proprie rogne da sola...


Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)




leggere, informarsi, prima di sparare caxxate...
Brexit, non sfida generazionale ma conflitto di classe e dentro la classe
Una delle chiavi di lettura rispetto alla questione Brexit più (ab)usate negli ultimi giorni dalle forze europeiste dei paesi dell’UE orfana della Gran Bretagna (Germania, Francia, Italia, Spagna) è stata quella che ha segnalato una contrapposizione netta tra un voto al Leave più ad appannaggio delle fasce più anziane della popolazione e quello al Remain invece di quelle più giovani.
Una retorica andata ben oltre la dimensione sociologica, e utilizzata da parte del campo europeista per giustificare un sostanziale “arretramento culturale” dell’ipotesi di invertire quello che sembrava uno scenario irreversibile di approfondimento dei legami costituenti l’Unione Europea su molteplici piani del comando.
L’effetto denigratorio è evidente, ed è mirato ad ottenere un rilancio dell’opzione europeista a partire dalla squalificazione di chi ha votato Leave e di chi possa essere considerato ostile, anche solo in parte, al progetto europeo. Il voto in Spagna sembra ad esempio aver subito il contraccolpo del referendum britannico, per informazioni chiedere a Unidos Podemos.
La realtà ci parla invece di uno scenario ben diverso, che è stato non a caso volutamente occultato da chi ha sposato e diffuso la teoria del conflitto generazionale: uno scenario in cui è lo scontro tra centro e periferia socioeconomici a farla da padrone, uno scenario eminentemente di classe rispecchiato nella fortissima polarizzazione sociale espressa dalla consultazione.
Le guerre sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per gli interessi di persone che si conoscono ma non si uccidono.
(Pablo Neruda - Attribuita)


C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg