Le controindicazioni sono che la meritocrazia è una parola edulcorata per definire concorrenza spietata, il peggio del capitalismo, e che applicare concetti aziendali come appunto quello di mettersi in gioco per guadagnarsi i diritti e non averli in regalo è roba da berlusconismo becero, è tutto quello che ho sempre odiato e ora lo vedo portare avanti da gente che dovrebbe (o vorrebbe?) essere della mia stessa parte politica. La cosa mi schifa, ma ormai non mi aspettavo niente di meglio, questa è la strada che la sinistra ha deciso di prendere? Benissimo, io mi sono strarotta il cazzo.





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