





Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.




Se il principio che esponi ti viene riconosciuto di contro ti verrebbe inibito il diritto ad una qualsiasi attività professionale remunerativa oltre una certa soglia economica in quanto riconosciuto incapace di gestire il tuo denaro, oltre al diritto di voto.
Di contro, da mafioso o narcotrafficante, potrei assumere migliaia e migliaia di dipendenti al solo fine di procurare un seggio parlamentare che risponda ai miei interessi.
Non so quanto la cosa possa convenirti.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"




Qualcuno mi illustra la legge 400/1988? Si può seriamente pensare di concedere il diritto di voto a chi non sa nemmeno come è regolato l'esercizio delle funzioni di governo?
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Gli inventori della democrazia non ne tenevano gran conto.
Di Aristide si raccontò avesse scritto su un ostrakon che lo condannava all'esilio il proprio nome, su richiesta di un villano che non sapeva scrivere né lo aveva riconosciuto.
Non per questo, mise in discussione il metodo decisionale democratico.


Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.

