

mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172




Dipende.
Se il tuo animo è ipocrita ma tu non ti comporti da ipocrita è bene o male?
E' bene perché l'ipocrisia è una manifestazione di disprezzo nei confronti di coloro ai quali viene rivolta, è un male perché è sbagliato fingersi ciò che non si è rinnegando la propria natura.
In sostanza se nasco ipocrita ma non mi comporto da ipocrita sono egualmente ipocrita verso me stesso.
Wakantanka è al di sopra del bene e del male, e può scegliere di agire o meno secondo la propria discrezione come qualsiasi individuo mortale. In ogni caso Wendigo non è una sua creatura ma solo la sua controparte, indispensabile a mantenere l'equilibrio cosmico.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"




Nell'ordine:
1° L'onnipotenza non contempla dei limiti, Se esiste qualcosa che esula dalle mie capacità non sono onnipotente e conseguentemente nemmeno divino.
2° Pur essendo ai tuoi occhi onnipotente il tuo Dio abramitico possiede dei limiti, il più evidente è il creare qualcosa non solo più potente di lui ma anche eguale a lui.
3° pur ipotizzando la capacità divina di creare un suo eguale quest'ultimo sarebbe un Dio creato e non un Dio creatore, quindi sostanzialmente diverso.
4° Come da te stesso riconosciuto nell'universo esistono atti e situazioni che esulano dalla volontà divina, questo comporta come conseguenza che la divinità che additi al Dio abramitico non è assoluta ed esclusiva.
5° Poiché il Dio abramitico si è sempre dimostrato impotente a combattere ciò che esula dalla sua volontà ne consegue che anche l'attributo di onnipotenza esibito dai suoi seguaci è in realtà mendace.
Null'altro da aggiungere.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"




Per i pellerossa di quasi tutte le etnie (credo se ne discostassero gli Anasazi, se non ricordo male) bene e male sono concetti relativi, mai assoluti.
Un incendio brucia gli alberi e le capanne, però fertilizza il terreno.
Un arco non bilanciato lancerà una freccia che mancherà il bersaglio, il guerriero rimarrà a stomaco vuoto ma avrà lo stimolo ad imparare a costruire un arco migliore.
E così via.
Ora, se, come affermano in tanti, esiste un bene o un male assoluto per quale fottuto motivo fino ad ora non ne hanno esposto qualche esempio?
Uno, uno solo.
Non ho ancora visto nemmeno quello.![]()
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Se ad un Dio si deve questo mondo, non ci terrei ad essere quel Dio: l'infelicità che vi regna mi strazierebbe il cuore (...) Preso sensu proprio il dogma diventa rivoltante. Esso, infatti, prevedendo le eterne torture dell'inferno, fa scontare con pene senza fine qualche fallo o persino la mancanza di fede di una vita che spesso non giunge neppure a vent'anni; in più vi è il fatto che questa dannazione quasi universale è in realtà la conseguenza del peccato originale e quindi il risultato inevitabile della prima caduta dell'uomo. Ma questa caduta avrebbe dovuto, in ogni caso, essere prevista da colui che in primo luogo non ha creato gli uomini migliori di quello che sono, e poi ha loro apprestato un tranello, pur sapendo che vi sarebbero caduti, poiché tutto era opera sua e nulla gli rimane nascosto. Secondo questo dogma egli avrebbe chiamato dal nulla all'esistenza un genere umano debole e soggetto al peccato per poi condannarlo a torture senza fine. Inoltre c'è da aggiungere che il Dio che prescrive l'indulgenza e il perdono di ogni colpa fino a giungere all'amore per i nemici non manifesta simili sentimenti, bensì cade in sentimenti opposti; perché un castigo che subentra alla fine delle cose, quando tutto è passato e concluso, non può avere per scopo né il miglioramento né l'intimorimento: è, dunque, soltanto vendetta. Visto così, sembra persino che l'intero genere umano sia stato in realtà destinato e creato apposta per l'eterna tortura e dannazione – tranne quelle poche eccezioni che, non si sa perché, sono state salvate mediante la predestinazione, per grazia di Dio. A parte queste eccezioni, risulta come se il buon Dio avesse creato il mondo affinché il diavolo se lo pigliasse; onde egli avrebbe fatto assai meglio se vi avesse rinunciato. (Arthur Schopenhauer)

