



Sei tu che sbagli:
Un nome collettivo è un nome (➔ nomi) che al singolare denota un insieme di entità o individui, rappresenta cioè un’idea di collettività (folla, gente, famiglia, squadra, sciame). A differenza dei nomi che denotano un’entità o un individuo singolo al singolare (e quindi una pluralità in forma plurale), il nome collettivo denota al plurale una pluralità di insiemi di entità o individui (molte folle, varie genti, due famiglie, le squadre, degli sciami).
Dato che la forma singolare denota un insieme di individui, sia in italiano che in altre lingue l’➔accordo del collettivo singolare col pronome personale e con il verbo può variare: può essere o al singolare o al plurale.
http://www.treccani.it/enciclopedia/...#39;Italiano)/
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Sfumature, meglio non usare il si:
"la gente non sa nulla di nessuno, ma ciò non impedisce loro di avere pregiudizi su chi non conosce"
se invece scrivi:
"la gente non sa nulla di nessuno, ma ciò non impedisce loro di avere pregiudizi su chi non si conosce"
usi un pronome impersonale ridondante e "da solo", quindi inutile.
Come vedi poi è meglio mettere il "non" rende la frase più chiara.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172




mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


siete proprio di una scemotteria disarmante, chi conosce la lingua meglio del parlante che ha studiato e ristudiato la grammatica in tutte le fasi scolastiche, e che non ha interessi desertici o amazzonici in gioco? andate a giocare con la sabbia va', mary non ha tempo da perdere con i jinn
fuori uso


“C’è gente a cui piace mangiare gli animali quando sono ancora vivi. A loro piace sentire sotto i denti la vita che si spegne.”
Tu avresti scritto: “C’è gente a cui piace mangiare gli animali quando sono ancora vivi... a lei piace sentire sotto i denti la vita che si spegne.”
Ma visto come ti esprimi, probabilmente pensi sia anche corretto...
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”




sei patetico, la versione di mateba era corretta ma era spezzata, per fare una versione fluida l'unico modo è usare il le, tu essendoti accorto dell'errore cerchi di riparare ricamando a posteriori sul periodo costruito da mateba, ma la tua sgrammaticatura mentale rimane nero su bianco, e magari in futuro starai più attento e scriverai più spesso cose vere, anziché quello che ti fa comodo o ti stuzzica sul momento
fuori uso