Ma infatti io ho citato i passaggi che si riferiscono a "gli" e "loro".
L'accademia non sancisce la grammatica. L'accademia dovrebbe esprimersi sull'uso comune e formale della lingua. Negli ultimi tempi sta prendendo una deriva palesemente "disfattista". Considera sempre più, infatti, come "consueti" usi errati della lingua. L'esempio della transitività dei verbi, e l'uso di "gli" anche.Per quanto concerne l'"esco a pisciare il cane" mi sembra che un accademico l'abbia forse sdoganato, ma che non sia il parere dell'Accademia nel suo complesso.
Nei casi in cui la grammatica è chiara, non esiste al mondo che a causa del dilagare dell'ignoranza e della pigrizia, si possa modificare la grammatica. Ci vuole un minimo di coerenza logica.
Non voglio nemmeno lontanamente pensare che la lingua di dante possa diventare un coacervo di stoltezze grammaticali: vedere k al posto del ch perché dei bimbiminchia non hanno voglia di schiacciare un tasto in più sulla tastiera, né vedere "uscite di libri" perché degli ignoranti bifolchi non assimilano concetti da quarta elementare.





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