





Ma io non vivo in Italia. Non lo sapevi?
Ma certo, tu sei un immigrato intelligente e forse anche benestante, perché sei scappato dal tuo paese che va rotoli, mentre io sono quella sprovveduta e povera perché sono arrivata nel paese non mio che non offre sicurezza, non dà vantaggi, non pensa al benessere dei cittadini.
Io non mi sminuisco mai, non soffro minimamente per non essere italiana di nascita. Gli altri invece tirano spesso fiori il discorso delle mie radici non latine.
Il tuo socio mi ha chiesto quando verrò espulsa dopo che ho chiesto perché un delinquente che ha commesso due reati gravissimi si trova ancora qui mantenuto dagli italiani. Ti pare normale? A me no. Ce l’ha con me perché non sono italiana di nascita.
Tu hai espatriato perché qui non stavi bene, non potevi goderti la vita appieno.
La tua frase la leggo così: “ho finalmente lasciato l’Italia ( il paese di m....), dove tu sei immigrata e dato che si tratta di un paese di m....non puoi aspettare tanto da lui.
Ergo: tu sei un felice e appagato espatriato, mentre io sono una sfigata e povera immigrata.
Il discorso possiamo lo possiamo anche approfondire, perché è molto interessante, merita di essere “spellato”, ma non qui.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


"Invece" in questo contesto significa "al contrario". Più o meno quello che ti ha scritto Inferbus
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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