
Originariamente Scritto da
Ucci Do
l'umanità simpaticissimo....però puoi sempre convincere il polipo che anch'esso ce l'abbia eh? Oppure chiedergli se si pone il problema dell'essere e del non essere o se semplicemente questo ambito si riduce ad un mero seguire l'istinto.
Infatti alle bestie basta sopravvivere seguendo gli istinti ed i bisogni, appunto, bestiali (tra cui non vi è l'astrazione, né l'arbitrio di adeguarsi al bene o al male, di evolvere il pensiero alle ultime domande, ti relazionarsi con l'Assoluto, etc...)
vedi che anche trollando ci stai arrivando?
Mai negato (anzi l'ho specificato sotto, ma da bravo troll non leggi il tuo interlocutore) che prerogativa dell'uomo è anche la capacità di agire e far proprie le più atroci ed ingiuste miserie.
A differenza delle bestie che seguono solo il loro istinto bestiale non adoperando l'arbitrio e la razionalità per operare la scelta tra il bene ed il "male" (tra le bestie il predatore non si conforma al "male" agibile dall'uomo se per istinto sbrana il perduto): vi è anche in questo senso una differenza ontologica le cui confutazioni hanno solo a questo punto un ancoraggio ad una tua credenza o ideologia.
A studiare i basilari, trollino.
Definizione principale data dalla treccani e dai principali dizionari ed enciclopedie.
Disposizione naturale a fuggire il male e fare il bene, perseguito questo come fine a sé stesso, fuori da ogni considerazione di premio o castigo;
virtù in Vocabolario - Treccani