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Discussione: Domanda sul credere

  1. #241
    Apologia cattolica
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    [QUOTE]
    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Andiamo per ordine:

    1° Parli di come dovrebbe essere un rapporto coniugale, e questa è una menzogna. In realtà parli di come dovrebbe essere un rapporto coniugale PER TE, come dovrebbe essere per soddisfare le tue esigenze, non quelle altrui, come dovrebbe essere secondo i tuoi canoni, i tuoi dogmi, insomma esclusivamente secondo te.
    no parlo di un rapporto come dovrebbe essere secondo anche alla psicologia, se non ci credi chiedi

    2° Buono e cattivo sono concetti esclusivamente soggettivi, ma tu pretendi di renderli oggettivi basandoli sui tuoi criteri escludendone qualsiasi altro. Un uomo può essere felice con una ninfomane che va con tutti però cucina divinamente oppure non riuscire a convivere con una santa donna alla quale non importa nulla della sua squadra del cuore, lo stesso per una donna, può sentirsi realizzata con un uomo pieno di difetti (il gioco, l'alcool, l'inquietudine immotivata, l'adulterio) o trovare detestabile il bravo ragazzo che farebbe tutto per lei. Insomma le solite verità assolute buone solo per te.
    se fossero soggettivi sarebbe lecito rubare e uccidere visto che anche tali temi si concentrano sull'essere buoni o cattivi

    3° I concetti sono sempre altrettanto soggettivi, te lo direbbe qualsiasi analista, e non esiste un metro assoluto che li rende condivisibili o meno. Il tuo concetto di bene è diverso dal mio e viceversa, non hai il diritto di impormi il tuo definendolo come l'unico degno di considerazione, come io non mi sognerei mai di importi il mio perché la libertà di scelta è un presupposto che ho sempre reputato irrinunciabile.
    infatti non si sta parlando di imposizioni, ma se si vuole una relazione con l'altro devono esserci delle regole, come avviene in qualsiasi società

    4° Quello che sta scritto nel vangelo può essere importante o vincolante per te. Tu reputeresti altrettanto vincolante quanto scritto nel corano, nel mein kampf o nel capitale? Eppure si tratta di scritti che regolano la vita degli islamici, dei nazisti e dei comunisti. Cosa rende il tuo vangelo oggettivamente più importante?
    ma vedi io non ho parlato di importanza o meno, ho semplicemente detto quello che c'è scritto nel Vangelo che è diverso dal pretendere qualcosa, non ho preteso, ma fato notare che così è scritto lì, sarebbe uguale se ti avessi parlato di un passo della Repubblica di Platone

    Lo vedi quante certezze auto certificate esponi senza nemmeno accorgertene?
    Ma l'importante è che tali certezze soddisfino te.
    Gli altri non hanno importanza.
    ma veramente queste cose le vedi solo tu
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  2. #242
    Apologia cattolica
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    [QUOTE=fiume sand creek;16270158]
    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio


    La squadra di calcio esiste perché esistono i mass media che la pubblicizzano.
    Negli USA esiste la squadra di basket, in Giappone quella di Baseball.
    E da americano o nipponico tiferesti per l'una o per l'altra tralasciando il calcio perché poco pubblicizzato.
    In Spagna avresti un torero nel cuore, in Russia applaudiresti una squadra di hockey sul ghiaccio, in Cina un cultore del ping pong.
    La passione è basata sul numero di ore di trasmissioni sul tema, sui giornali che ne parlano, sul seguito mediatico, sugli sponsor.
    Non esisterebbe il tifoso sfegatato se non esistesse la squadra, non esisterebbe quest'ultima senza la pubblicità che ci si costruisce sopra e senza gli interessi economici e sociali all'origine.

    E' certo che non esistevano tifosi di calcio nella Russia zarista, nell'America dei pionieri o nel Mato Grosso degli indios.
    E' certo che non esistono tifosi di calcio tra le montagne dell'Afghanistan o nei deserti dei Gobi o del Kalahari.
    E' certo che in assenza di supporto mediatico non esiste nemmeno il tifo sportivo.

    Esistono individui appagati dai motori perché esistono i motori.
    Esistono individui appagati dalle bighe perché esistono le bighe.
    Esistono individui appagati dalla letteratura perché esiste la letteratura.
    Ma sia i motori che le bighe che la letteratura appagano lo stesso bisogno.
    Altrimenti sarebbe lecito affermare che quando non esistevano motori, bighe o letteratura l'umanità era formata esclusivamente da individui insoddisfatti.
    vero, ma è certo che esistano adesso e che tale cosa fa ormai parte della vita quotidiana, ergo naturale delle persone e che molta gente si identifica in esso, già prima di radio, stampa e televisione, molte quadre sono poi molto vecchie ben prima di mezzi dei media e che esisterebbero anche senza di essa. A Roma per esempio si è tifosi anche senza bisogno dei media, ma perché c'è ormai una tradizione calcistica
    (Gv 3, 20-21)
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  3. #243
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Tutti abbiamo delle passioni.
    Che siano vere o artificiali dipende dai motivi che ci indirizzano verso tali passioni.
    Se i motivi si basano sulla pubblicità e sui mass media sono passioni false.
    Se i motivi si basano sul piacere personale di coltivarle sono passioni vere.

    La fede non è una passione ma qualcosa di intimo e personale.
    Vera quando si segue soggettivamente rispettando i punti di vista altrui.
    Falsa quando si erge la propria a principio assoluto criticando, disprezzando o trascurando quella altrui.
    occhio che per alcuni il calcio è una fede
    (Gv 3, 20-21)
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  4. #244
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    [QUOTE=Haxel;16271309]

    no parlo di un rapporto come dovrebbe essere secondo anche alla psicologia, se non ci credi chiedi



    se fossero soggettivi sarebbe lecito rubare e uccidere visto che anche tali temi si concentrano sull'essere buoni o cattivi



    infatti non si sta parlando di imposizioni, ma se si vuole una relazione con l'altro devono esserci delle regole, come avviene in qualsiasi società



    ma vedi io non ho parlato di importanza o meno, ho semplicemente detto quello che c'è scritto nel Vangelo che è diverso dal pretendere qualcosa, non ho preteso, ma fato notare che così è scritto lì, sarebbe uguale se ti avessi parlato di un passo della Repubblica di Platone



    ma veramente queste cose le vedi solo tu

    Nell'ordine:

    1° La psicologia o l'analisi comportamentale non sono scienze esatte come la fisica o la matematica. Non esistono metodologie univoche o analisi comportamentali standard perché ogni individuo pensa e agisce secondo schemi personali. Persino in caso di convinzioni o condizioni emotive indotte (un dogma, un martellamento mediatico, una telenovela commovente) individui diversi assumeranno reazioni altrettanto diverse. Non basarti quindi sulla psicologia per enunciare delle regole univoche ed universalmente applicabili, sono sempre state e sempre saranno tali regole a doversi adeguare all'individuo, mai il contrario.

    2° Se bene e male fossero concetti oggettivi, come tu ipotizzi, non ci sarebbero ladri ed assassini. Per uno stupratore è bene abusare di una ragazza perché appaga i suoi bisogni, per un fervente cattolico è bene recarsi a messa la domenica perché appaga altri bisogni, questi ultimi sono però diversi rispetto a quelli di un bacchettone o di un ateo che li troverebbe rispettivamente deprecabili o ridicoli.

    3° Nelle relazioni sociali e personali le regole le fissano gli individui in adeguamento ai rispettivi bisogni e tendenze. Tali regole esulano da quelle fissate da qualsiasi autorità politica, religiosa o ideologica proprio perché tale autorità utilizza un modello comportamentale astratto e spesso incompatibile con i bisogni personali degli individui. Una coppia può trarre giovamento o piacere dal trascorrere le vacanze insieme oppure separatamente, è una scelta loro, un loro bisogno personale. Altra coppia può trarre giovamento o appagamento da rapporti extraconiugali sporadici, anch'essa è una loro scelta che non ti coinvolge come non coinvolge me. Nessuno pretende tu condivida tali scelte e tali bisogni, come tu non hai il diritto di pretendere che altri, con bisogni diversi dai tuoi, reprimano gli stessi per adeguarsi ai tuoi.

    4° Quello che sta scritto su un qualsiasi testo non può modificare o regolare i bisogni personali di un individuo. Nessun testo potrà mai convincere un goloso che la zuppa di rape è più appetitosa della saker tort, nessun testo potrà mai convincere un salutista a vivere nella sporcizia. Puoi adeguarti a quanto afferma questo o quell'altro testo, ma è una scelta tua personale, non un iter universalmente condivisibile. Come vedi continui a rivendicare una concretezza oggettiva basata esclusivamente su convinzioni altrettanto personali.

    5° Io vedo che continui ad esporre le tue regole come se queste fossero applicabili a qualsiasi individuo, escludendo a priori l'eventualità che qualcuno possa trovarle limitate, assurde o semplicemente ridicole. Potrei chiederti chi ti credi di essere, ma è questione senza la minima importanza che non sollecita il mio interesse.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  5. #245
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    [QUOTE=Haxel;16271324]
    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio

    vero, ma è certo che esistano adesso e che tale cosa fa ormai parte della vita quotidiana, ergo naturale delle persone e che molta gente si identifica in esso, già prima di radio, stampa e televisione, molte quadre sono poi molto vecchie ben prima di mezzi dei media e che esisterebbero anche senza di essa. A Roma per esempio si è tifosi anche senza bisogno dei media, ma perché c'è ormai una tradizione calcistica

    Sbagliato, fanno parte della tua vita quotidiana, non di quella di tutti.
    A me piace il trial ed il biliardo ma pochi conoscono il nome di Jordi Tarres o quello di Carmine Nocerino.
    Il calcio invece mi annoia e non riesco a distinguere le squadre.
    Se fossi americano forse sarei un appassionato di basket o di rugby.
    Se fossi arabo impazzirei per l'equitazione.
    Dipende dalla cultura del luogo, dagli argomenti più atti alla socializzazione (in Italia il calcio e le donne), non da regole universali.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
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  6. #246
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    occhio che per alcuni il calcio è una fede

    Solo perché esiste il calcio.
    Se non esistesse troverebbero analogo appagamento nella cavalleria, nel monachesimo o nella teologia filosofica.
    In fondo anche il Savonarola aveva i suoi tifosi.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
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  7. #247
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio

    2° Se bene e male fossero concetti oggettivi, come tu ipotizzi, non ci sarebbero ladri ed assassini. Per uno stupratore è bene abusare di una ragazza perché appaga i suoi bisogni, per un fervente cattolico è bene recarsi a messa la domenica perché appaga altri bisogni, questi ultimi sono però diversi rispetto a quelli di un bacchettone o di un ateo che li troverebbe rispettivamente deprecabili o ridicoli.
    Bene e male sono soggettivi per il soggetto che li compie, oggettivi per coloro che ne sono oggetto (l'etica è convenzionale ma la sofferenza è reale). Lo stupratore oggettivamente fa del male (un male mostruoso) alla propria vittima; il cattolico che va a messa oggettivamente non fa male ad alcuno: mettere le due cose sullo stesso piano è assolutamente sbagliato.

  8. #248
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

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    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio


    Nell'ordine:

    1° La psicologia o l'analisi comportamentale non sono scienze esatte come la fisica o la matematica. Non esistono metodologie univoche o analisi comportamentali standard perché ogni individuo pensa e agisce secondo schemi personali. Persino in caso di convinzioni o condizioni emotive indotte (un dogma, un martellamento mediatico, una telenovela commovente) individui diversi assumeranno reazioni altrettanto diverse. Non basarti quindi sulla psicologia per enunciare delle regole univoche ed universalmente applicabili, sono sempre state e sempre saranno tali regole a doversi adeguare all'individuo, mai il contrario.
    non sarà esatta al 100% ma non è che uno psicologo va a opinioni, gli studi sono stati fatti anche in quel campo, quindi direi che ne sanno più di me e te

    2° Se bene e male fossero concetti oggettivi, come tu ipotizzi, non ci sarebbero ladri ed assassini. Per uno stupratore è bene abusare di una ragazza perché appaga i suoi bisogni, per un fervente cattolico è bene recarsi a messa la domenica perché appaga altri bisogni, questi ultimi sono però diversi rispetto a quelli di un bacchettone o di un ateo che li troverebbe rispettivamente deprecabili o ridicoli.
    comunque ci sono delle leggi che vanno rispettate in ogni società, non è che possiamo fare come ci pare, quindi si, ci sono comportamenti che in virtù della legge sono oggettivi, che ti piaccia o meno
    viceversa, giustificheresti l'omicidio e il furto

    3° Nelle relazioni sociali e personali le regole le fissano gli individui in adeguamento ai rispettivi bisogni e tendenze. Tali regole esulano da quelle fissate da qualsiasi autorità politica, religiosa o ideologica proprio perché tale autorità utilizza un modello comportamentale astratto e spesso incompatibile con i bisogni personali degli individui. Una coppia può trarre giovamento o piacere dal trascorrere le vacanze insieme oppure separatamente, è una scelta loro, un loro bisogno personale. Altra coppia può trarre giovamento o appagamento da rapporti extraconiugali sporadici, anch'essa è una loro scelta che non ti coinvolge come non coinvolge me. Nessuno pretende tu condivida tali scelte e tali bisogni, come tu non hai il diritto di pretendere che altri, con bisogni diversi dai tuoi, reprimano gli stessi per adeguarsi ai tuoi.
    stai parlando di mele rispetto a pere, io parlavo di rapporti indipendentemente dalla condizione di coppia, non tergiversare

    4° Quello che sta scritto su un qualsiasi testo non può modificare o regolare i bisogni personali di un individuo. Nessun testo potrà mai convincere un goloso che la zuppa di rape è più appetitosa della saker tort, nessun testo potrà mai convincere un salutista a vivere nella sporcizia. Puoi adeguarti a quanto afferma questo o quell'altro testo, ma è una scelta tua personale, non un iter universalmente condivisibile. Come vedi continui a rivendicare una concretezza oggettiva basata esclusivamente su convinzioni altrettanto personali.
    continui a parlare di mele invece di pere rispetto a quanto sto dicendo io, non ho detto che la cosa debba essere condivisa o meno, ma ho solo detto ciò che è scritto in un testo, come se questa fosse una frase scritta in un qualunque altro testo

    5° Io vedo che continui ad esporre le tue regole come se queste fossero applicabili a qualsiasi individuo, escludendo a priori l'eventualità che qualcuno possa trovarle limitate, assurde o semplicemente ridicole. Potrei chiederti chi ti credi di essere, ma è questione senza la minima importanza che non sollecita il mio interesse.
    come sopra, parli di pere quando sto parlando di mele credo che tu abbia seria difficoltà a dialogare con una persona a questo punto, perché fai dei monologhi
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  9. #249
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio


    Sbagliato, fanno parte della tua vita quotidiana, non di quella di tutti.
    A me piace il trial ed il biliardo ma pochi conoscono il nome di Jordi Tarres o quello di Carmine Nocerino.
    Il calcio invece mi annoia e non riesco a distinguere le squadre.
    Se fossi americano forse sarei un appassionato di basket o di rugby.
    Se fossi arabo impazzirei per l'equitazione.
    Dipende dalla cultura del luogo, dagli argomenti più atti alla socializzazione (in Italia il calcio e le donne), non da regole universali.
    veramente fino a prova contraria fanno parte della vita di molti un po' in tutto il mondo, il calcio è seguito persino in Cina e Arabia saudita se per questo, se poi ci sono altri interessi non è della discussione che stiamo facendo
    riesci a parlare seguendo il mio discorso invece di fare un monologo? mi dici dove nel posto che hai quotato dove avrei detto che non esistono altri sporto se non il calcio? perché continui a tergiversare?
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  10. #250
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    Predefinito Re: Domanda sul credere

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Solo perché esiste il calcio.
    Se non esistesse troverebbero analogo appagamento nella cavalleria, nel monachesimo o nella teologia filosofica.
    In fondo anche il Savonarola aveva i suoi tifosi.
    però esiste il calcio per queste persone e tu hai sbagliato a definirla come se fosse certa che si segue il calcio solo per media o altri fattori
    hai parlato di certezza e neanche te ne sei accorto
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

 

 
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