
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
@
Ucci Do
le testimonianze sono le uniche "prove" dell'esistenza delle "camere a gas"... nessuna prova documentale o materiale è presente.
.....ma c'è un grosso problema, le testimonianze che "certificano" le gasazioni, in realtà sono un'accozzaglia di informazioni confuse e contraddittorie.... faccio qualche piccolo esempio limitandomi a citare delle "testimonianze", quindi questa è tutta "roba loro" non c'è nulla di "negazionista".
Uno dei punti più importanti e più controversi del presunto processo di sterminio nei crematori II e III è rappresentato dalla struttura dei presunti dispositivi per introdurre lo Zyklon B nella camera a gas, struttura che - ovviamente - nessuno ha mai trovato nemmeno nei disegni o nei progetti della Zentralbauleitung di Auschwitz.
Erano dei semplici tubi vuoti di lamiera a sezione quadrata con fori su ogni faccia, come dice Myklos Nyiszli?
Avevano al loro interno "una spirale" per distribuire uniformemente lo Zyklon B, coma afferma il testimone Müller?
Oppure non erano di lamiera, ma di rete metallica e avevano una sezione quadrata di 70 cm di lato, come garantisce il testimone Kula (il sedicente costruttore dei congegni)??? oppure tali congegni erano di 35 cm, come sostiene il testimone Sackar??? o magari ancora più piccoli, 25 cm come misurato persnalmente dal testimone Schultze?
.....e se fossero stati di rete metallica... al loro interno avevano un corto "cono di diffusione" e di recupero dello Zyklon B che si inseriva nella parte alta del dispositivo proprio come asserisce Kula??? oppure avevano un "cestello" che si tirava su - cito da "testimonianza" - "con l'aiuto di un filo di ferro", come riferisce il testimone Tauber?
Oppure, come ha raccontato il testimone Chasan, si trattavava di una serie di tubi metallici rotondi che però non arrivavano fino a terra, ma avevano in basso uno spazio libero per recuperare i granuli di Zyklon B?
....ma non è finita: come ci ha spiegato il testimone Weiss forse "erano colonne per i ventilatori, attraverso cui veniva immesso il gas" (il testimone non ha mai visto i granuli)????
.....ma secondo la descrizione del "testimone" Erber, i dispositivi avevano insieme tutte queste caratteristiche: erano tubi di ferro (Eisenrohre) ma, nello stesso tempo, "erano circondati da una rete d'acciaio" e avevano al loro interno un "contenitore di lamiera" (Blechbehälter) che si poteva tirare su con una corda.... insomma.... li hanno tutti visti, ma ognuno li ha visti a modo suo.
.....e poi ci sono quelli che - pur avendo lavorato nella "camera a gas" - questi dispositivi non li hanno visti, non ne parlano proprio: dalla testimonianza oculare di Shlomo Venezia non si apprende come erano fatti i presunti dispositivi per introdurre lo Zyklon B, quanti erano, come erano dislocati, neppure se esistevano realmente..... a suo dire, lo Zyklon B veniva semplicemente "buttato a terra" nella camera a gas... insomma, non sapeva nulla di tali dispositivi.
.......ma la "testimonianza" che amo di più è sicuramente quella del - già citato - Myklos Nyiszli.... un medico che SICURAMENTE - in base alla sua testimonianza - è entrato nella "camera a gas" visto che l'ha descritta nei particolari (comprese le colonne di introduzione dei granuli di insetticida)... quindi l'ha vista bene, ogni giorno, svariate volte ogni giorno, per mesi... ebbene, la "camera a gas" - per questo "testimone" - era lunga 200 metri... un locale di meno di 50 metri per sette metri di larghezza e due metri e mezzo di altezza per lui era lungo come due campi da calcio, ma tale testimonianza fa un po' a pugni con quella di un altro "testimone oculare", il sonderkommando Bendel... secondo lui la "camera a gas" era lunga dieci metri, larga quattro e alta un metro e sessanta (fonte: documento di Norimberga NI-11593, p. 2)... ovviamente la sua descrizione obbligava le vittime - a parte i bambini e i nani - a piegarsi per entrare nel locale.
......ma non è tutto, il dott. Nyiszli (questo presunto "testimone oculare" che, in qualità di medico del cosiddetto "Sonderkommando" dei crematori, sarebbe stato in pari tempo depositario del "terribile segreto" delle gasazioni di massa e nonostante ciò fu lasciato come gli altri "testimoni" tranquillamente in vita) ci delizia con una gemma testimoniale di raro splendore: il piccolo montacarichi (Aufzug) situato nel vestibolo della parte seminterrata del crematorio si trasforma nella narrazione di Nyiszli in "quattro potenti ascensori".
ora.... questi sono solo piccoli esempi (se inizio non finisco più), ma mi chiedo: è possibile aver lavorato per mesi in un locale lungo poco meno di 50 metri con un piccolo montacarichi e ricordarlo lungo come due campi di calcio trasformando un piccolo montacarichi in "quattro potenti ascensori"????
Gli sterminazionisti fanno spallucce, dicono che la memoria è stata distorta dagli eventi traumatici e tengono buona la parte della testimonianza che fa più comodo.... omettendo tutto il resto.
Ecco alcuni esempi delle "prove" a supporto delle gasazioni................... e tra i "testimoni oculari" ci sono anche quelli che si sono ricordati che il "campo di sterminio" non era certo a Birkenau, ma a Rajsko.............. ma quelli non vanno bene, perchè non confermano la "tesi".
.....a dir la verità la stragrande maggioranza dei testimoni è in buona fede, ma non ha visto nulla... parla solo per "sentito dire".... i testimoni che, invece, mentono consapevolmente sono pochissimi, nell'ordine di qualche decina per quanto riguarda Auschwitz... hanno mentito non per obbedienza ad un disegno prestabilito, ma per comprensibili ragioni di vendetta e risentimento nei confronti delle SS, facendo propria la propaganda nera che - all'interno dei campi - era stato creata e/o diffusa dai movimenti di resistenza..... inoltre, la possibilità, per gli ex deportati, di rilasciare testimonianze a volte al limite dell'assurdo fu dovuta alla sostanziale impunità che Norimberga garantì nei confronti del reato di falsa testimonianza commesso da ex deportati.
Per quanto riguarda le SS... beh... dato il clima, hanno assunto le strategie difensive meno pericolose per loro, ammettendo lo sterminio, poiché la contestazione di questo "fatto generalmente noto" (che non aveva bisogno di essere provato in base allo statuto tribunalizio) sarebbe equivalsa ad un suicidio processuale.... in pratica la confessione era più conveniente della negazione che sarebbe stata sicuramente indicata come il sintomo di un'aderenza impenitente al nazismo.
In conclusione: tutte le parti in causa si trovarono a sostenere, per ragioni diverse, il dogma delle "camere a gas" perché questa era ormai la "verità" giudiziaria e mediatica.
Per quanto riguarda i testimoni, non c'è affatto bisogno di presupporre che fossero tutti dei mentitori intenzionali.... la cerchia di questi è numericamente insignificante.
La stragrande maggioranza dei testimoni ha semplicemente ripetuto e abbellito ciò che aveva ascoltato da altre fonti.... in un processo che David Irving ha chiamato "cross-pollination".
Ovviamente il Merovingio - olomilitante professionista - sa bene come presentare una realtà artefatta... settant'anni di martelante propaganda non sono certo passati invano... in aggiunta: non se ne può parlare per evitare problemi di natura legale!!!!
....questo è il modo migliore per contrastare il "negazionismo": si vuol forse insegnare ai ladri a rubare???
