

- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !




Le Costituzioni sono uno strumento del popolo. Non devono essere modificabili facilmente dal primo Demagogo di turno, ma nemmeno debbono diventare un feticcio da adorare come il simulacro di chissà quale divinità.
Se sorgono le condizioni storiche sufficienti le costituzioni possono e devono essere modificate. Le Costituzioni che proibiscono questa possibilità in termini assoluti o la rendono di fatto impraticabile sono pessime costituzioni
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Infatti a mio avviso alla fine il governo di Madrid sarà costretto a concedere una più ampia autonomia. Io credo che gli stessi esponenti del governo catalano siano consci del fatto che una piena concessione di indipendenza in questo momento particolare è inattuabile e quindi credo che questa trovata del referendum abbia semplicemente lo scopo di puntare in alto per ottenere molto meno.
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Hai ragione al 100% sul fatto che non centrano nulla con Veneto e Lombardia. Infatti in 40 di autonomismo hanno ottenuto le scuole in catalano, la polizia catalana, la televisione in catalano ecc. ecc.. Lombardia e veneto in 30 anni di leghismo hanno ottenuto noi salvini per portare l'Italia fuori dall'euro.
Detto questo, l'indipendentismo "frikkettone" poteva essere un'accusa valida per quando solo ERC (grandissimo partito di sinistra e identitario) era indipendentista. Ma adesso che CiU, partito di destra conservatore sta guidando il processo indipendentista mi viene da dire che non pretendo che tutti siano profondi conoscitori della situazione, ma almeno un'infarinatura di base sarebbe utile.


Certamente. Il punto è che, se si fatica a vedere le condizioni storiche per una riforma federale, non se ne vedono di certo per mettere in discussione l'indissolubilità del Regno. Perché non può essere poco più di un terzo degli aventi diritto al voto catalani a mettere in discussione l'unità del Regno di Spagna.
Come ho scritto ieri, la soluzione naturale sarebbe una revisione statutaria, possibilmente incastrata in una riforma della Costituzione. Ma la precondizione per arrivare a quello sarebbe un passo indietro di entrambe le parti e l'uscita di scena di tutti i leader politici che hanno portato a questa situazione. Ma non mi sembra che ci siano le condizioni.




Intanto cominciano a emergere i dettagli su come i servizi di sicurezza spagnoli siano stati ridicolizzati. 10.000 urne portate ai seggi senza nessun problema dopo giorni di ricerche da parte della Guardia Civil.
https://elpais.com/ccaa/2017/10/02/c...68_185605.html
pazzesco.


Dal punto di vista della convivenza civile espressa in termini liberali una secessione unilaterale è sempre un arbitrio
Dieci persone vivono in una grande casa. Domattina tre di queste che dormono in salotto decidono che in salotto ci dormono loro e quindi il salotto è loro. Gli altri sette tutti zitti ? Col cavolo
Questo è il ragionamento che si compie in termini di convivenza civile. Poi se i tre del salotto sono più ricchi, meglio armati e vicini di casa nerboruti pronti ad avallare "l' auto determinazione del salotto" questo è un altro par di maniche. Da qui a stabilire che sia giusto ce ne corre.
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un terzo degli aventi diritto che è andato a votare rischiando (e in certi casi prendendo) manganellate, per essere precisi. Al prossimo referendum Madrid potrebbe piazzare direttamente 10.000 pitoni sulle urne per poi cantare vittoria per la poca partecipazione. Ma ovviamente ne sarebbero logisticamente incapaci.