
Originariamente Scritto da
don Peppe
a parte il fatto che il partito comunista in Spagna, pur riconoscendo il diritto del popolo catalano a secedere, si è schierato contro l'a secessione, a favore di una republica federalista, facendo notare giustamente che la lotta tra separatisti ed unionisti è solo l'espressione di una guerra tra diverse fazioni capitaliste, posizione che mi sembra ragionevole, i separatisti catalani non sono comunisti, al massimo tra di loro ci sono molti fricchettoni, anarcotrotskisti, sinistri arcobalenati ed esponenti della lobby dei ricchioni, che in uno stato comunista avrebbero pochissima voce in capitolo, l'attuale sindachessa di Barcellona, se fosse vissuta nell'Unione Sovietica di Stalin, non sarebbe mai riusita a diventare sindachessa, e se si fosse messa a pisciare per strada, per difendere una concezione del mondo ricchiocentrica, sarebbe finita in un gulag a spalare la neve dalle rotaie della transiberiana o in manicomio.
Per quanto riguarda la mia opinione personale, a differenza dell'indipendentismo basco, che è fondato su secoli di politiche etnocide nei confronti del popolo basco, la secessione della catalogna è una cazzata fomentata da parte del grande capitale sia catalano che straniero, in quanto funzionale ai suoi interessi, giustificata da motivazioni ridicole e vittimiste simile a quelle delle merde lombardovenetepatane, ma se la maggioranza dei catalani vogliono l'indipendenza, nessuno ha il diritto di impedirgi di secedere