



Curioso invece il fatto che Carlos III per i Castigliani sia un Re che abbia riconosciuto indipendenza e diritti per i Catalani, mentre per i Catalani, Carles III ha abolito l'uso del Catalano nell'insegnamento pubblico e nei documenti ufficiali.
Figura divisiva, pessima scelta.


Se non fosse che l'uso del castigliano come unica lingua ufficiale in tutto il Regno risale ai decreti di Nueva Planta di Filippo V, mezzo secolo prima dell'ascesa al trono di Carlo III. Che invece è stato il primo Re della dinastia Borbone a dare concessioni alle richieste catalane.
Ma, come detto, tutta la propaganda catalana si basa su fake, quindi non mi meraviglia il fatto che cerchino di far passare Carlo III per un Re oppressore.


Non è facile rispondere, perché non è indicata la fonte in forma di collegamento consultabile. Ho fatto, nei giorni scorsi, una breve ricerca, e ho trovato, con data 22/07/2010, non una sentenza del Corte Internazionale di Giustizia dell'aia, ma una sua "opinione consultiva", relativa alla dichiarazione di indipendenza del Cossovo. Se è questo il documento citato, è lungo decine di pagine, e l'ho trovato solamente in inglese e francese. Comunque, che una dichiarazione unilaterale di indipendenza non violi necessariamente norme del diritto internazionale, non credo sia sorprendente. Ma questo non basta. Perché la questione è se il diritto internazionale legittima una secessione unilaterale, anche in contrasto con l'ordinamento costituzionale di uno stato. Questo porterebbe a dover considerare la seconda parte di quanto riportato. Ma è difficile farlo, senza avere a disposizione fonte precisa. Nel mio piccolo, provo a riportare il collegamenti ai testi in inglese e francese della "opinione consultiva", unico documento che ho trovato. Ho anche provato, molto brevemente, a cercare una corrispondenza di quanto riportato virgolettato, nei documenti in questione, ma non sono riuscito a trovare, per la seconda parte, una corrispondenza (anche la corrispondenza per la prima parte, potrebbe essere discutibile, non nel significato, ma nella forma) considerando si tratta di un virgolettato. Ma può semplicemente essermi sfuggita, vista anche la differenza linguistica. Comunque, ecco i collegamenti;
Latest developments | Accordance with international law of the unilateral declaration of independence in respect of Kosovo (Request for Advisory Opinion) | International Court of Justice
translation missing: en.advisory_opinions | Accordance with international law of the unilateral declaration of independence in respect of Kosovo (Request for Advisory Opinion) | International Court of Justice
Saluti.
Midìl






Nella wikipedia in Catalano leggo che Carlo III ha imposto l'educazione e la documentazione commerciale esclusivamente in Castigliano
Dues disposicions -la Reial cèdula del 23 de juny de 1768, i la Reial cèdula de 10 de març de 1770- estableixen que tota l'educació escolar se farà "únicamente en lengua castellana" a tots els territoris de la península i Ultramar, i advertia que tots els idiomes que no fossin el castellà serien perseguits arreu de l'Imperi. En aquesta línia, al cap de poc, la imposició oficial de l'espanyol continuaria el 1772, mitjançant una "Reial cèdula" que fa obligatori que "todos los mercaderes y comerciantes mayoristas y al menudeo traigan los libros de contabilidad en castellano".[2]
Probabilmente tu sei un super esperto di storia spagnola e lo puoi negare - io francamente di storia ne so ma non a questi livelli....rimane la figura da FAGIANO del re attuale, perché se i catalani son convinti di quanto sopra, a torto o a ragione, e cavolo, cambia almeno il ritratto.
Del resto la sensibilità castigliana per la sensibilità dei catalani sta uscendo fuori ogni giorno. Del tutto NULLA. Sempre il re qualche parola in catalano avrebbe potuta dirla, ma figuriamoci. Rimane l'erede della dinastia che ha perso più territori nella storia mondiale, non c'è nulla da fare.




Ti ricordo che questi ""salotti"" non sono sempre stati di ""tutti"", inteso come di tutti gli ""italiani"".
E poi al posto di dirle a me queste cose, perché non le vai a dire alle centinaia di famiglie mafiose del centro sud che controllano e si spartiscono il territorio regolarmente ogni giorno, sovrastando l'entità statale italica?
troppo facile cosi..
E comunque, se la Pianura Padana fosse uno Stato Federale tu potrai benissimo entrarvici ogni qual volta lo vorrai, cosi come ogni altro cittadino d'Europa.
Io non metterei nemmeno dei confini, ma soltanto dei cartelli che ti avvisano che stai per entrare in un altro Stato (con differenti leggi) facente parte del continente europeo.
Tipo questi:
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